Il giardino alla francese o giardino formale francese (in francese Jardin à la française o Jardin régulier) rappresenta l'espressione del classicismo barocco nell'arte del giardinaggio;
uno stile di giardini incentrato sulla simmetria, decorazioni vegetali
ricercate, statue, giochi d'acqua e grandiose prospettive che si perdono
nelle foreste naturali. È un dare un ordine alla natura ricercando una
perfezione formale in una sontuosità teatrale.
Sviluppatosi dal giardino rinascimentale francese (a sua volta fortemente improntato sul giardino all'italiana) culmina nel XVII secolo con la creazione dei Giardini di Versailles dal celebre architetto André Le Nôtre per Luigi XIV di Francia; atti a divenire un esempio da seguire per tutte le corti d'Europa.
Il primo importante giardino alla francese era quello del castello di Vaux-le-Vicomte (vedi foto), voluto da Nicolas Fouquet, il sovrintendente alle finanze del re Luigi XIV di Francia. Verso il 1656 Fouquet commissionò a Louis Le Vau il progetto del castello e a André Le Nôtre
la creazione dei giardini. Per la prima volta il castello e il parco
apparivano perfettamente integrati. Una grande prospettiva di 1500 metri
parte dai piedi del castello, taglia il bosco e attraversando tutto il
parco, termina in cima a una collinetta ove è posta la statua ispirata
all'Ercole Farnese.
Lo spazio è organizzato con vialetti intervallati da statue, fontane,
vasche, canali secondo una disposizione simmetrica all'asse prospettico.
All'inizio della prospettiva è l'Esplanade (spianata) ritmata da
parterres bordati da siepi sempreverdi ora disposte anche a disegno
che, con l'aggiunta di sabbie colorate, formano i cosiddetti ricami vegetali barocchi.
Il castello è al centro di questa ferrea organizzazione dello spazio, a simboleggiare il "potere e il successo". Dal castello si irradia il giardino, anche concepito per essere visto dalle finestre del Piano nobile, il primo piano. (da Wikipedia)
(André Le Nôtre, architetto del paesaggio; Parigi, 12 marzo 1613 – Parigi, 15 settembre 1700)