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mercoledì 16 maggio 2018

Vergine col Bambino e i santi Onofrio, Sebastiano, Giustina e Orsola, 1500 ca., Philadelphia Art Museum.
(Francesco Morone; Verona, 1471 – Verona, 16 maggio 1529)

giovedì 10 maggio 2018

"Si narra che i genitori di Giulietta, vedendola in preda a un cupo e inesplicabile dolore e ignorando che essa era sposata a Romeo, bandito allora da Verona, deliberarono di darle marito e il padre cominciò con uno dei conti di Lodrone a trattar di nozze. La madre le disse: Rallegrati oggimai che non guari di tempo passerà che tu sarai ad un grande gentiluomo degnamente maritata. E, perché essa continuava a dolersi, aggiunse: Credi tu ch'io ti dica bugie? Non passeranno otto giorni che d'un bel donzello della casa di Lodrone tu sarai moglie. Il padre poi, vedendola inconsolabile e contraria a quel parentado le chiese se essa voleva entrar nelle monache. Questo so, conchiuse tuttavia, che tu non vuoi: donati dunque pace che io intendo di averti in un dei conti di Lodrone maritata. E stabilì che dopo pochi giorni essa dovesse incontrarsi col Lodrone in una villa presso Verona, onde Giulietta, disperata, non potendo altrimenti sfuggire alo nuovo destino, ordì il terribile progetto, che doveva condurla con Romeo alla morte." (da Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti)
(Luigi da Porto, quello scopiazzato da Shakespeare; Vicenza, 1485 – Vicenza, 10 maggio 1529)

martedì 24 febbraio 2015

"Ciascuno loda e vitupera secondo il suo piacere, sempre coprendo il vizio col nome della virtù prossima o la virtù col nome del vicino vizio: chiamando un presuntuoso libero, un ignorante buono."
(Baldassarre o Baldesar Castiglione; Casatico, 6 dicembre 1478 – Toledo, 8 febbraio 1529)
Qui ritratto da Raffaello (!) nel 1514-15.