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mercoledì 17 dicembre 2025

 


"Ich bin immer Rosa von Praunheim. In meinem Pass bin Ich allerdings als Mischwitzky eingetragen, Rosa von Praunheim wurde wegen Geschlechtsverwirrung immer wieder abgelehnt. Wenn mich jemand Holger nennt, empfinde Ich das als beleidigend. Weil Ich Rosa bin, ein politischer Schwuler. Holger - das hat meine Mutter gesagt, auch mein Freund sagt das manchmal, aber andere sollten mich nicht so nennen."

(Rosa von Praunheim, pseudonimo di Holger Mischwitzky, regista e attivista lgbt+; Riga, 25 novembre 1942 – Berlino, 17 dicembre 2025) 

Ich bin immer Rosa von Praunheim. In meinem Pass bin ich allerdings als Mischwitzky eingetragen, Rosa von Praunheim wurde wegen Geschlechtsverwirrung immer wieder abgelehnt. Wenn mich jemand Holger nennt, empfinde ich das als beleidigend. Weil ich Rosa bin, ein politischer Schwuler. Holger - das hat meine Mutter gesagt, auch mein Freund sagt das manchmal, aber andere sollten mich nicht so nennen. – Quelle: http://www.berliner-zeitung.de/15725618 ©2
Ich bin immer Rosa von Praunheim. In meinem Pass bin ich allerdings als Mischwitzky eingetragen, Rosa von Praunheim wurde wegen Geschlechtsverwirrung immer wieder abgelehnt. Wenn mich jemand Holger nennt, empfinde ich das als beleidigend. Weil ich Rosa bin, ein politischer Schwuler. Holger - das hat meine Mutter gesagt, auch mein Freund sagt das manchmal, aber andere sollten mich nicht so nennen. – Quelle: http://www.berliner-zeitung.de/15725618
Ich bin immer Rosa von Praunheim. In meinem Pass bin ich allerdings als Mischwitzky eingetragen, Rosa von Praunheim wurde wegen Geschlechtsverwirrung immer wieder abgelehnt. Wenn mich jemand Holger nennt, empfinde ich das als beleidigend. Weil ich Rosa bin, ein politischer Schwuler. Holger - das hat meine Mutter gesagt, auch mein Freund sagt das manchmal, aber andere sollten mich nicht so nennen. – Quelle: http://www.berliner-zeitung.de/15725618 ©2

 

figurini per Amanda Lear (1973) e Jerry Hall (1976)

""When I started out, rock people thought fashion people were snobby and fashion people though the music industry grubby and dirty."" da un'intervista del 1998.

(Antony Price, stilista e costumista;  Keighley, 5 marzo 1945 - Londra, 17 dicembre 2025) 

giovedì 26 dicembre 2024

 


"disco music brought people together, which never goes out of style. We’re in a culture now that’s so divisive. People are tired of that separatism. We all realize that if that continues to happen there’s no hope for us as a country.

Disco was intergenerational and multicultural. It didn’t matter what your socioeconomic status or sexual orientation was. We were all laughing, having fun. As I’ve grown older, I really understand that being joyful extends your life. Disco was always a place where people could get away from society’s restrictions. The world puts you in a box, but when you’re on the floor dancing, and you grab somebody’s hand, it doesn’t matter whose hand it is. That’s what disco gave to the world.

I think that now, more than ever before, the resurgence of disco means that we really want to be free of all the “isms”. People really do want to be together, talk to each other, and share experiences with each other." da un'intervista di Christian John Wikane del 2018 per PopMatters

(Alfa Anderson, cantante della band anni '70 CHIC; Augusta, 7 settembre 1946 – 17 dicembre 2024)

giovedì 19 dicembre 2024

 

Lilly Bistrattin in Pomellato, Milano, 1971.

"Sperimentavo l'utilizzo della luce e cercavo di imitare ciò che vedevo nel cinema noir. Poi, sono andato a Roma perché sognavo di fare cinema. Per guadagnarmi da vivere facevo le foto alle starlette di Cinecittà e la sera sviluppavo le pellicole nella pensione dove soggiornavo. Qualcuno, poi, vide i miei scatti; in particolare, Gustave Zumsteg, proprietario di Abraham Tessuti. Conosceva mio padre; mi chiese di fargli vedere le fotografie e, nonostante le considerassi totalmente amatoriali, gliele feci vedere. Mi disse: "Tu hai una sensibilità pazzesca e sei tagliato per fare la fotografia di moda". Rimasi sorpreso; non sapevo neanche cosa fosse la moda." da un'intervista di Teresa Lanna del 20 marzo 2023.

(Gian Paolo Barbieri, fotografo; Milano, 1935 – Milano, 17 dicembre 2024)

martedì 17 dicembre 2024

 


"A me hanno sempre dato personaggi speciali. Ho avuto la fortuna che, poiché non ho un aspetto spagnolo, non sono Concha Velasco o queste stupende, quando la televisione era colta e trasmetteva teatro, facevo tutti i drammi di Čechov, di Dostoevskij, di Ibsen. Ero l'anima russa. Ero il grande dramma. Avevo quella cosa profonda." da un'intervista per ICON. 

(Marisa Paredes all'anagrafe María Luisa Paredes Bartolomé, attrice; Madrid, 3 aprile 1946 – Madrid, 17 dicembre 2024)

domenica 17 dicembre 2023

 


"Il regista oggi conta meno, la macchietta che prima era in serie B oggi è passata in A." da un'intervista del 1982.

(Luciano Salce, noto anche con lo pseudonimo di Pilantra, regista, attore, sceneggiatore, conduttore radiofonico e televisivo, commediografo e paroliere; Roma, 25 settembre 1922 – Roma, 17 dicembre 1989)


 

"I went through all the psychiatry thing, trying to find out why I drank. I finally ended up with the president of the American Psychiatry Association in Hartford telling me, "I'm damned if I know why you drink"."

(Dana Andrews, nome completo Carver Dana Andrews, attore; Contea di Covington, 1º gennaio 1909 – Los Alamitos, 17 dicembre 1992)

 

Foto per Valentino Previsioni, Vogue, Italia, 1972.
(Alfa Castaldi, pseudonimo di Alfonso Castaldi; Milano, 19 dicembre 1926 – Milano, 17 dicembre 1995)

 


"Non credo nei sogni o nel destino. Il destino è un masso che cade su di te mentre sogni. Ciò che mi rasserena oggi è la felicità di aver attraversato tutta la sofferenza possibile, per riuscire a vivere meglio. Da noi esiste un detto: è meglio bere prima il fiele e poi il miele. Io ora bevo miele."

(Cesária Évora, cantante; Mindelo, 27 agosto 1941 – Mindelo, 17 dicembre 2011)


 

"I have a strange combination of fearlessness and massive insecurity."

(Penny Marshall, nome completo Carole Penny Marshall, attrice, regista e produttrice cinematografica, la prima regista di Hollywood ad aver girato due film - Big e Ragazze vincenti - con incassi superiori ai 100 milioni di dollari; New York, 15 ottobre 1943 – Los Angeles, 17 dicembre 2018)

 


"If you want to be a different fish, jump out of school."

(Captain Beefheart, pseudonimo di Don Van Vliet, musicista, cantautore e pittore; Glendale, 15 gennaio 1941 – Arcata, 17 dicembre 2010)

lunedì 17 dicembre 2018

Le ciliegie.
(Amos Cassioli; Asciano, 10 agosto 1832 – Firenze, 17 dicembre 1891)
"Le nostre idee, i nostri idoli, le nostre costumanze presuntamente sante, e le nostre visioni che passano per ineffabili, mi sembravano generati senz'altro dai sussulti della macchina umana, al pari del soffio delle narici o delle parti basse, del sudore e dell'acqua salata delle lacrime, del sangue bianco dell'amore, dei liquami e degli escrementi del corpo. Mi irritava che l'uomo sprecasse così la propria sostanza in costruzioni quasi sempre nefaste, parlasse di castità prima di aver smontato la macchina del sesso, disputasse di libero arbitrio invece di soppesare le mille oscure ragioni che ti fanno battere le ciglia se improvvisamente avvicino ai tuoi occhi un legno, o di inferno prima di aver interrogato più dappresso la morte." Da L'opera al nero.
(Marguerite Yourcenar, pseudonimo di Marguerite Cleenewerck de Crayencour, scrittrice e prima donna eletta alla Académie française; Bruxelles, 8 giugno 1903 – Mount Desert, 17 dicembre 1987)
"My mother told me never explain, never complain. Even as a young actress, I determined I would never give personal interviews, since they made me so uncomfortable."
(Jennifer Jones, nome d'arte di Phylis Lee Isley, attrice; Tulsa, 2 marzo 1919 – Malibù, 17 dicembre 2009)

domenica 17 dicembre 2017

Monumento alle Bandiere, 1954 (progetto del 1920), San Paolo, Brasile.
(Vittorio Breheret, meglio conosciuto come Victor Brecheret, scultore; Farnese, 15 dicembre 1894 – San Paolo, 17 dicembre 1955)
"Los Estados Unidos parecen destinados por la Providencia a plagar la América de miserias en nombre de la libertad." da una lettera a Patricio Campbell, 1829.
(Simón José Antonio de la Santísima Trinidad Bolívar y Palacios de Aguirre, Ponte-Andrade y Blanco, noto semplicemente come Simón Bolívar, generale, rivoluzionario, presidente delle repubbliche di Colombia, Venezuela, Bolivia e Perù; Caracas, 24 luglio 1783 – Santa Marta, 17 dicembre 1830)
in foto: José Gil de Castro, ritratto di Simón Bolívar, 1828.