
"Margarita
philosophica", probabilmente la prima enciclopedia moderna ad essere
stampata e divenuta un elemento essenziale nella storia della scienza
per l'attenzione rivolta alla cosiddetta "filosofia naturale". Redatta
infatti intorno al 1496, venne pubblicata a Friburgo in Brisgovia nel
1503 e riedita almeno una dozzina di volte nel corso del XVI secolo.
Tipica enciclopedia rinascimentale indirizzata
agli studenti universitari, è composta in forma di dialogo fra un
allievo che domanda e un insegnante che risponde. Trattandosi di
un'enciclopedia "generalista", affronta argomenti disparati, ordinati
comunque secondo il modello delle sette arti liberali con l'intento di
presentare un po' tutto lo scibile. Dei 12 libri in cui è suddivisa, i
primi tre riguardano grammatica (latina), logica (con il sillogismo
dialettico) e retorica, cioè le arti del Trivio (o artes sermocinales),
seguiti dai quattro dedicati ad aritmetica, musica, geometria ed
astronomia, cioè le arti del Quadrivio (o artes reales); vengono poi i
quattro libri consacrati alla "filosofia naturale": l'8º - Naturalis
philosophiæ principia, il 9º - De origine rerum naturalium (minerali,
metalli e loro estrazione), il 10º sulla fisiologia e la psicologia
(intese come studio dell'anima "vegetativa" e "sensitiva") e l'11º su
origine, natura e immortalità dell'anima "razionale"; il 12º e ultimo
libro conclude il trattato con l'etica (o filosofia morale).
(Gregor
Reisch, talvolta latinizzato in Gregorius Reischius, enciclopedista;
Balingen, 1467 circa – Friburgo in Brisgovia, 9 maggio 1525)