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mercoledì 26 aprile 2023


"My trademarks are a hoarse, grating voice and the face of a retired pugilist: small narrowed eyes set in puffy features which look as though they might, years ago, have lost on points."

(Broderick Crawford, attore; Filadelfia, 9 dicembre 1911 – Rancho Mirage, 26 aprile 1986)

 


"The bestthing in the world that can happen to anyone is to lose everything. I know. It's happened to me on several occasions."

The best thing in the world that can happen to anyone is to lose everything. I know. It's happened to me on several occasions.

Source: https://quotepark.com/quotes/2070464-bessie-love-the-best-thing-in-the-world-that-can-happen-to-any/
The best thing in the world that can happen to anyone is to lose everything. I know. It's happened to me on several occasions

Source: https://quotepark.com/quotes/2070464-bessie-love-the-best-thing-in-the-world-that-can-happen-to-any/
The best thing in the world that can happen to anyone is to lose everything. I know. It's happened to me on several occasions

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 (Bessie Love, pseudonimo di Juanita Horton, attrice; Midland, 10 settembre 1898 – Londra, 26 aprile 1986)

 


"Chi ha ucciso Anna Politkovskaja non lo sappiamo. Sospetto che non lo sapremo mai. Non ho mai creduto, però, alla tesi più semplice, più banale, più ovvia: che il mandante fosse colui che tutte le persone normali penserebbero il più irritato per le puntigliose, sarcastiche rivelazioni di Anna. Ho imparato a tenere conto dell'astuzia, spesso davvero raffinata, degli specialisti in queste faccende. Sono dei professionisti, di regola di primo livello. Sanno calcolare gli effetti che producono; sanno perfettamente che l'opinione pubblica non è in grado di fare due passaggi logici. [...] Vladimir Putin ha dimostrato in questi anni di avere i nervi saldi. Gli si farebbe torto ritenendolo così ingenuo da fargli commissionare un assassinio che l'uomo della strada, perfino quello di Katmandu, gli avrebbe immediatamente attribuito."

 (Giulietto Chiesa, giornalista e politico; Acqui Terme, 4 settembre 1940 – Roma, 26 aprile 2020)

 


"Io sono quel che faccio non quel che dico."

 (Giorgio Guazzaloca, macellaio e primo sindaco di destra dal 1945 nella città di Bologna; Bazzano, 6 febbraio 1944 – Bologna, 26 aprile 2017)

 


 "I don't think it's sacrilegious to remake any movie, including a good or even great movie. I think what's sacrilegious is to make a bad movie, whether it's a remake or an original. It's what I always tell my actor friends, anybody who's in this, this [business], you've gotta try to hold out and only do the scripts, do the material that offers you the opportunity to do your best work. Because if you do stuff that doesn't give you that opportunity? Your work's not gonna be good. And you're gonna suffer in the long run from that. So I don't care if it's a remake if it's a great script with parts in it that can attract fantastic actors, God, you know, to make the movie."

  (Jonathan Demme, nome completo Robert Jonathan Demme, regista, sceneggiatore, produttore;  Baldwin, 22 febbraio 1944 – New York, 26 aprile)

venerdì 26 aprile 2019

Giuliano di Piero de' Medici, politico e fratello di Lorenzo il Magnifico (Firenze, 28 ottobre 1453 – Firenze, 26 aprile 1478)
Foto: Sandro Botticelli, Ritratto di Giuliano de' Medici, 1478-80, 75,5x52,5 cm., tempera su tavola, National Gallery of Art, Washington D.C.
Simonetta Vespucci, nata Cattaneo, musa di molti artisti del Rinascimento (Genova o Porto Venere, 28 gennaio (?) 1453 – Firenze, 26 aprile 1476)
Foto: Sandro Botticelli, Simonetta Vespucci come Ritratto ideale di dama, 1475-80, tempera su tavola, 81,8 x 54 cm., Städel Museum, Francoforte.
"Memory is the most important thing in life, nobody can take it from you."
(Maria  Schell, nata Margarete Anna Schell, attrice; Vienna, 15 gennaio 1926 – Preitenegg, 26 aprile 2005)

"Vai ma TORNA! Ed attento a quello che dici o che scrivi."
(Margie Stewart, unica pin-up ufficiale dell'esercito degli Stati Uniti; Wabash, 14 dicembre 1919 – Burbank, 26 aprile 2012)
Karri Grenley Stokely (Orlando, 1º agosto 1967 – Miami, 26 aprile 2011) figura controversa, è ricordata per le sue battaglie contro le grandi aziende farmaceutiche e in particolare per essere stata una dei membri di rilievo del movimento negazionista dell'HIV quale origine dell'AIDS. Lei stessa sieropositiva, morì dopo 4 anni dall'interruzione volontaria dei trattamenti retrovirali prescritti.
Infermiera, apparentemente madre modello, le fu diagnosticata affezione da HIV, il 17 giugno 1996, in seguito a malesseri dopo la nascita del secondo figlio. La diagnosi tardò alcuni mesi, solo dopo innumerevoli esami ed essersi rivolta a 7 dottori, in quanto tendevano tutti ad escludere la possibilità di un contagio (come disse l'ultimo dottore "No, donne bianche medio-borghesi non prendono l'AIDS"). I due figli e il marito, nonostante 7 anni di sesso senza protezioni, risultarono negativi. L'unica causa di possibile contagio nel suo passato poteva essere l'esposizione ad aghi infetti prestando servizio in ambulanza alla fine degli anni ottanta.
Dato che la sua immunodepressione era già in stato molto avanzato (carica virale HIV-RNA a 58.000 e soprattutto la conta dei linfociti-T a 29 copie), iniziò subito una terapia con AZT, 3TC, Crixivan e Bactrim. In seguito il Crivian fu sostituito col Sustiva. Tale terapia può essere considerata d'urto ma negli anni novanta non erano disponibili molti farmaci antriretrovirali e le sue condizioni erano considerate semi-disperate (il suo primo infettivologo le aveva pronosticato sei mesi di vita). Seguì la terapia con estrema dovizia per 11 anni nonostante i continui malesseri che le provocava.
Nell'aprile del 2007, navigando su internet, il marito si imbatté accidentalmente nel video negazionista "The Other Side of AIDS", che sosteneva la tesi che le manifestazioni dell'AIDS non fossero causate dall'HIV (Human Immunodeficiency Virus). Kerri rimase colpita da tale documento, era completamente all'oscuro dell'esistenza di gruppi negazionisti dell'origine dell'AIDS. Cominciò a cercare su internet tutto il materiale al riguardo, divorò libri e prese la fatidica decisione: interrompere la terapia antiretrovirale.
Kerri da quel momento in poi divenne una delle più agguerrite sostenitrici del movimento negazionista. Iniziò prima a partecipare, poi a condurre dibattiti, incontri. Aprì siti internet, blog, pubblicò video. Diventò in poco tempo una delle maggiori portavoci del movimento. Non la fermano gli appelli disperati dei suoi medici (la conta dei suoi linfociti T precipitava), il peggioramento delle sue condizioni. Per lei i numeri non avevano più valore e il suo stato di salute era solo conseguenza di 11 anni di continuo avvelenamento di terapie sfornate da aziende farmaceutiche internazionali senza scrupoli.
Abbracciò tutte le tesi contrarie alle grandi multinazionali farmaceutiche, sostenne che l'HIV non soddisfi i postulati di Koch (nonostante il raggiungimento nel '97 dell'evidenza clinica contraria), confutatrice dell'efficacia di tutti i tipi di vaccini, confutatrice di tutte le ricerche mediche che correlavano l'HIV all'AIDS, bollate come pagate dalle aziende farmaceutiche. Non si fermò nemmeno agli appelli dei movimenti di medici e sieropositivi di cui si attirò ben presto le critiche in quanto, a loro dire, pessimo modello per altri malati, fomentatrice di false e pericolosissime speranze (curiosamente uno dei più tenaci oppositori fu suo cugino).
Il 26 aprile 2011, dopo quattro anni di interruzione della terapia antiretrovirale, morì per una patologia rientrante tra quelle AIDS correlate (un'infezione polmonare opportunistica, pneumocystis carinii), dovuta al suo avanzatissimo stato di immunodeficienza. (da wikipedia)