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lunedì 6 novembre 2023


 

Joachim Gottschalk (Calau, 10 aprile 1904 – Berlino, 6 novembre 1941), star del cinema tedesco degli anni '30. Sposato con l'attrice ebrea Meta Wolff, nel 1941 gli fu comunicato che moglie e figlio sarebbero stati condotti nel campo di concentramento di Theresienstadt; dopo avere infruttuosamente tentato di ottenere un visto che gli permettesse di seguire la famiglia, Gottschalk si suicidò insieme a moglie e figlio il giorno previsto per la deportazione. La sua morte non fu mai resa nota se non dopo la fine della seconda guerra mondiale. (da Wikipedia)

mercoledì 26 giugno 2019

Amore e le Parche, 1909, olio su tela, Galleria d'Arte Moderna, Palermo.
(Ettore Tito; Castellammare di Stabia, 17 dicembre 1859 – Venezia, 26 giugno 1941)

giovedì 28 marzo 2019

"Chi mai potrà misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando rimane preso e intrappolato in un corpo di donna?" Da Una stanza tutta per sé, 1929.
(Virginia Woolf, nata Adeline Virginia Stephen, scrittrice e attivista per i diritti delle donne; Londra, 25 gennaio 1882 – Rodmell, 28 marzo 1941)

lunedì 18 febbraio 2019

Fontana con giovani inginocchiati (dettaglio), 1905, Museo di Belle Arti, Gand.
(Georges Minne; Gand, 30 agosto 1866 – Laethem-Saint-Martin, 18 febbraio 1941)

domenica 13 gennaio 2019

"There is no heresy or no philosophy which is so abhorrent to the church as a human being." Da una lettera ad Augusta Gregory; 22 novembre 1902.
(James Augustine Aloysius Joyce, scrittore; Dublino, 2 febbraio 1882 – Zurigo, 13 gennaio 1941)

Foto: James Joyce in un'illustrazione di Kate Hynes.

martedì 8 gennaio 2019

"Leave this world a little better than you found it."
(Robert Stephenson Smyth Baden-Powell, militare, educatore, scrittore, fondatore nel 1907 dello scoutismo; Londra, 22 febbraio 1857 – Nyeri, 8 gennaio 1941)

domenica 30 dicembre 2018

"Siamo dell'opinione che per il nostro presente sia essenziale il trionfo del metodo costruttivista. Troviamo quest'ultimo non solo nella nuova economia e nello sviluppo delle industrie, ma anche nella psicologia dei nostri contemporanei d'arte. Veshch supporterà l'arte costruttivista, la cui missione, dopotutto, non è quella di impreziosire la vita, ma di organizzarla." Dal primo numero della rivista Veshch-Gegenstand, 1921. 
(El Lissitzky, pseudonimo di Lazar' (o Eliezer) Markovič Lisickij, pittore, fotografo, grafico, architetto; Počinok, 23 novembre 1890 – Mosca, 30 dicembre 1941)
Foto: Il costruttore (autoritratto), 1924.

martedì 4 dicembre 2018

"Un'amarezza
Quell'amarezza fu senza parola: ma l'assenzio ed il fiele ed il veleno, tutto ciò ch'è più amaro, dal mio seno saliva gorgogliando alla mia gola.
L'angoscia che nessun bene consola più non mi urgeva. Sol d'amaro pieno era il mio sangue, nè veniva meno in me quell'onda lenta eguale sola.
M'ammorbava il palato il suo sapore, n'esalava il disgusto la mia voce, come l'acredin d'un malvagio fiore.
Pure, un mio riso ritrovai ancora: quel riso d'un amaro tanto atroce che stride in bocca e l'anima divora." Da Le vergini folli, 1907.
(Amalia Guglielminetti; Torino, 4 aprile 1881 – Torino, 4 dicembre 1941)

venerdì 31 agosto 2018

"Non faccio alcuna differenza tra un libro e una persona, un tramonto, un quadro. Tutto ciò che amo lo amo di un unico amore." Da Il paese dell'anima: lettere, 1909-1925, a cura di Serena Vitale, Adelphi, 1989.
(Marina Ivanovna Cvetaeva, poetessa; Mosca, 8 ottobre (26 settembre, secondo il calendario giuliano, allora in uso in Russia) 1892 – Elabuga, 31 agosto 1941)

giovedì 15 marzo 2018

Ritratto del ballerino Aleksandr Sakharov, 1909, 66.5x69.5 cm., Staedtische Galerie, Lenbachhaus.
(Alexej von Jawlensky, alla nascita Aleksej Georgievič Javlenskij; Toržok, 25 marzo 1864 – Wiesbaden, 15 marzo 1941)