"Il nemico giurato del designer è il marketing, perché castra tutte le novità sostenendo che non avrebbero mercato." da un'intervista di Cesare Sughi del 2008.
(Giancarlo Piretti, designer; Bologna, 8 giugno 1940 – Bologna, 18 gennaio 2026)
"Il nemico giurato del designer è il marketing, perché castra tutte le novità sostenendo che non avrebbero mercato." da un'intervista di Cesare Sughi del 2008.
(Giancarlo Piretti, designer; Bologna, 8 giugno 1940 – Bologna, 18 gennaio 2026)
"One day I told Bela Lugosi that his daughter had come to call for him, and he said, 'She is my wife'. I wanted to sink through the floor for being so tactless! It might have hurt him, but I wouldn't have done that for the world because he was such a charming man, very soft and very congenial..." da un'intervista del 1986.
(Frances Drake, pseudonimo di Frances Dean, attrice; New York, 22 ottobre 1912 – Irvine, 18 gennaio 2000)
"My songs emerge from my life, or wherever they do, unbidden and unplanned and completely on a schedule of their own. I can't legislate a song into being, it just will not happen for me."
(David Van Cortlandt Crosby, chitarrista e cantautore; Los Angeles, 14 agosto 1941 – Santa Ynez, 18 gennaio 2023)
“Biciclette, invece, non se ne vedevano affatto. Il misero
veicolo, sgusciante e leggero, silenzioso e facilmente occultabile,
aveva impensierito i tedeschi, messa in crisi la loro efficienza
investigativa e repressiva, al punto che il generale Maltzer ne aveva
proibito, con una dura ordinanza, la circolazione nell'intento di
ridurre la mobilità dei partigiani.
Feroci e ingenui i nazisti
attribuivano alla bicicletta i loro insuccessi nella caccia agli
attentatori e, dunque, credettero che eliminando le biciclette,
avrebbero eliminato gli attentati, i movimenti dei porta-ordini, la
distribuzione dei giornali clandestini.
Forse, se non fosse stata
emessa quell'ordinanza, Zavattini e De Sica non avrebbero mai ideato un
film come "Ladri di biciclette". Mai come in quei mesi l'assenza di
biciclette nelle strade fece emergere la loro utilità, così che anche
quando, a liberazione avvenuta, quella proibizione fu seppellita, la
bicicletta diventò non solo un bene prezioso, uno strumento di lavoro,
un mezzo di comunicazione indispensabile in una città priva di mezzi di
trasporto pubblico, ma anche il simbolo di un'epoca.
Nella loro
ottusa ferocia i tedeschi erano incapaci di adeguarsi all'astuzia dei
romani, di capire quella filosofia spicciola e sorniona che permetteva
di beffarli rispettando formalmente le imposizioni. Se, insomma, andare
in bicicletta era proibito, non lo era andare in triciclo, conclusero i
romani, e allora bastava aggiungere una ruota alla bicicletta,
trasformarla in triciclo per restare nella legalità e riacquistare la
possibilità di movimento.
Si vedevano così biciclette arrugginite,
estratte dai nascondigli, trasformate in tricicli fortunosamente e,
dunque, libere di circolare sotto gli occhi dei tedeschi senza temere il
sequestro del mezzo e l'arresto del ciclista.” Da Celluloide, 1983.
(Ugo Pirro, nome d'arte di Ugo Mattone, sceneggiatore e scrittore; Salerno, 26 aprile 1920 – Roma, 18 gennaio 2008)
"While I was still at the Old Vic Drama School I came up to London to try and find an agent; I met John Gliddon, who was Deborah Kerr's agent, and he sent me to see the people who were doing The Young Mr. Pitt (1942). They gave me a part and, after that, I used to go around saying 'I had two lines opposite Robert Donat!'. I did very little after that because of the war and I was working for censorship."
(Kathleen Byron, pseudonimo di Kathleen Elizabeth Fell, attrice; Londra, 11 gennaio 1921 – Londra, 18 gennaio 2009)
"È sempre complicato fare un film. È problematico quando c’è un solo produttore, lo è ancora di più quando ce ne sono tanti. La presenza di molti produttori per un film a basso costo si spiega con la volontà di distribuirlo all’estero. Ed è il solo sistema per fare cinema a Cuba adesso."
(Juan Carlos Tabío, regista e sceneggiatore; L'Avana, 3 settembre 1943 – L'Avana, 18 gennaio 2021)
“So far, it's been a bleak streak over here in America! You know what?
It's a famine of beauty. The famine of beauty, honey! My eyes are
starving for beauty!"
(André Leon Talley, giornalista di moda e direttore artistico di Vogue; Washington, 16 ottobre 1949 – White Plains, 18 gennaio 2022)