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sabato 24 gennaio 2026

 

sedia Plia, 1967.

"Il nemico giurato del designer è il marketing, perché castra tutte le novità sostenendo che non avrebbero mercato." da un'intervista di Cesare Sughi del 2008.

(Giancarlo Piretti, designer; Bologna, 8 giugno 1940 – Bologna, 18 gennaio 2026) 

domenica 18 gennaio 2026

 


"One day I told Bela Lugosi that his daughter had come to call for him, and he said, 'She is my wife'. I wanted to sink through the floor for being so tactless! It might have hurt him, but I wouldn't have done that for the world because he was such a charming man, very soft and very congenial..." da un'intervista del 1986.

(Frances Drake, pseudonimo di Frances Dean, attrice; New York, 22 ottobre 1912 – Irvine, 18 gennaio 2000) 


"My songs emerge from my life, or wherever they do, unbidden and unplanned and completely on a schedule of their own. I can't legislate a song into being, it just will not happen for me."

(David Van Cortlandt Crosby, chitarrista e cantautore; Los Angeles, 14 agosto 1941 – Santa Ynez, 18 gennaio 2023) 

mercoledì 18 gennaio 2023

 


“Biciclette, invece, non se ne vedevano affatto. Il misero veicolo, sgusciante e leggero, silenzioso e facilmente occultabile, aveva impensierito i tedeschi, messa in crisi la loro efficienza investigativa e repressiva, al punto che il generale Maltzer ne aveva proibito, con una dura ordinanza, la circolazione nell'intento di ridurre la mobilità dei partigiani.
Feroci e ingenui i nazisti attribuivano alla bicicletta i loro insuccessi nella caccia agli attentatori e, dunque, credettero che eliminando le biciclette, avrebbero eliminato gli attentati, i movimenti dei porta-ordini, la distribuzione dei giornali clandestini.
Forse, se non fosse stata emessa quell'ordinanza, Zavattini e De Sica non avrebbero mai ideato un film come "Ladri di biciclette". Mai come in quei mesi l'assenza di biciclette nelle strade fece emergere la loro utilità, così che anche quando, a liberazione avvenuta, quella proibizione fu seppellita, la bicicletta diventò non solo un bene prezioso, uno strumento di lavoro, un mezzo di comunicazione indispensabile in una città priva di mezzi di trasporto pubblico, ma anche il simbolo di un'epoca.
Nella loro ottusa ferocia i tedeschi erano incapaci di adeguarsi all'astuzia dei romani, di capire quella filosofia spicciola e sorniona che permetteva di beffarli rispettando formalmente le imposizioni. Se, insomma, andare in bicicletta era proibito, non lo era andare in triciclo, conclusero i romani, e allora bastava aggiungere una ruota alla bicicletta, trasformarla in triciclo per restare nella legalità e riacquistare la possibilità di movimento.
Si vedevano così biciclette arrugginite, estratte dai nascondigli, trasformate in tricicli fortunosamente e, dunque, libere di circolare sotto gli occhi dei tedeschi senza temere il sequestro del mezzo e l'arresto del ciclista.”  Da Celluloide, 1983.

 (Ugo Pirro, nome d'arte di Ugo Mattone, sceneggiatore e scrittore; Salerno, 26 aprile 1920 – Roma, 18 gennaio 2008)

 


"While I was still at the Old Vic Drama School I came up to London to try and find an agent; I met John Gliddon, who was Deborah Kerr's agent, and he sent me to see the people who were doing The Young Mr. Pitt (1942). They gave me a part and, after that, I used to go around saying 'I had two lines opposite Robert Donat!'. I did very little after that because of the war and I was working for censorship."

(Kathleen Byron, pseudonimo di Kathleen Elizabeth Fell, attrice; Londra, 11 gennaio 1921 – Londra, 18 gennaio 2009)

 


"È sempre complicato fare un film. È problematico quando c’è un solo produttore, lo è ancora di più quando ce ne sono tanti. La presenza di molti produttori per un film a basso costo si spiega con la volontà di distribuirlo all’estero. Ed è il solo sistema per fare cinema a Cuba adesso."

 (Juan Carlos Tabío, regista e sceneggiatore; L'Avana, 3 settembre 1943 – L'Avana, 18 gennaio 2021)


 

“So far, it's been a bleak streak over here in America! You know what? It's a famine of beauty. The famine of beauty, honey! My eyes are starving for beauty!"

 (André Leon Talley, giornalista di moda e direttore artistico di Vogue; Washington, 16 ottobre 1949 – White Plains, 18 gennaio 2022)

venerdì 18 gennaio 2019

"All I want is the best of everything and there's very little of that left."
(Cecil Beaton, fotografo e costumista; Londra, 14 gennaio 1904 – Broadchalke, 18 gennaio 1980)
Foto: Cecil Beaton, Ritratto di Katharine Hepburn con scultura per Vanity Fair, 1934.
"I've just read that I'm dead. Don't forget to delete me from your list of subscribers." Da una lettera al giornale che aveva erroneamente pubblicato la notizia della sua morte.
(Joseph Rudyard Kipling, scrittore e poeta; Bombay, 30 dicembre 1865 – Londra, 18 gennaio 1936)
Foto: John Collier, Ritratto di Rudyard Kipling, 1891, olio su tela.
La spiaggia, 1955-'56, olio su tela, 301x452 cm., Galleria Nazionale, Parma.
(Renato Guttuso, all'anagrafe Aldo Renato Guttuso; Bagheria, 26 dicembre 1911 – Roma, 18 gennaio 1987)
L'alcova, 1941, olio su tela, Weinstein Gallery, San Francisco.
(Leonor Fini; Buenos Aires, 30 agosto 1907 – Parigi, 18 gennaio 1996)
"Hey, I didn't make a big deal out of Hotel California. The 18 million people that bought it did."
(Glenn Frey, cantautore, attore; Detroit, 6 novembre 1948 – New York, 18 gennaio 2016)

giovedì 18 gennaio 2018

"Amare senza amaro non si puote." (da Gli Asolani, Venezia, 1505)
Pietro Bembo, cardinale e umanista; Venezia, 20 maggio 1470 – Roma, 18 gennaio 1547.
Foto: Pietro Bembo in un ritratto di Tiziano, 1540 ca.
Wallace Reid, nome completo William Wallace Reid, (St. Louis, 15 aprile 1891 – Los Angeles, 18 gennaio 1923), è stato un attore, regista e sceneggiatore statunitense, stella del grande schermo all'epoca del muto.
Mentre si trovava su un set in Oregon per girare The Valley of the Giants (1919), Reid rimase ferito in un incidente ferroviario e, perché riuscisse a continuare a lavorare, gli venne prescritta morfina per attenuare il dolore. Reid divenne ben presto dipendente dalla droga ma continuò a lavorare freneticamente proprio in un periodo in cui l'allungamento della durata delle pellicole da 15-20 minuti passava a più di un'ora, richiedendo un impegno fisico sempre maggiore. La sua dipendenza dalla morfina peggiorò ed a quell'epoca non esistevano programmi riabilitativi. Verso la fine del 1922 le sue condizioni di salute erano drammaticamente peggiorate; dopo aver contratto un'influenza cadde in coma senza riprendersi mai più e morì poco tempo dopo.
La vedova Dorothy Davenport (presentandosi come la Signora Wallace Reid) coprodusse e interpretò il film Human Wreckage (1923) per mettere in guardia il pubblico sul pericolo rappresentato dall'abuso di droghe e andò in tour per tutta la nazione per pubblicizzare il film. La Davenport non si risposò mai più.
(da wikipedia)
Alfred, Count D'Orsay, 1839, olio su tela, National Portrait Gallery, Londra.
(George Hayter; Londra, 17 dicembre 1792 – Londra, 18 gennaio 1871)