
"Che, a partire dai dati del ministero degli Interni, nel '79 ci fossero
269 gruppi armati, che gli inquisiti per banda armata fossero stati
36.000 di cui 6000 condannati a molti anni di carcere speciale, non ha
mai influito sulla versione ufficiale. Che il numero dei prigionieri
politici in quegli anni sia stato più alto di quello durante il regime
fascista, non ha posto domande agli storici, ai giornalisti, agli
intellettuali, con poche e trascurabili eccezioni. Impegnati come sono
al fiancheggiamento delle politiche repressive che colpiscono con
durezza, in un evidente disequilibrio di forze in campo. Per questo
l'esercizio della memoria è diventato un terreno di scontro, perché non
vada perduto un patrimonio politico che in quegli anni ha significato la
più importante occasione di cambiare lo stato delle cose presenti. La
portata della sconfitta nulla toglie al suo valore, al contrario
dovrebbe essere uno stimolo per riprendere il cammino di liberazione
alla luce del suo riattraversamento critico." da un'intervista diGordan Stošević, ilgridodelpopolo.com, 10 agosto 2020.
(Barbara Balzerani, terrorista membro delle Brigate Rosse e scrittrice; Colleferro, 16 gennaio 1949 – Roma, 4 marzo 2024)