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domenica 27 agosto 2023

Vertumno e Pomona, olio su tela.
 

(Aert de Gelder; Dordrecht, 26 ottobre 1645 – Dordrecht, 27 agosto 1727)

 

Senza titolo, anni '70, marmo bianco.

(Andrea Cascella; Pescara, 10 gennaio 1919 – Milano, 27 agosto 1990)


"For a long time, you learn to play as many notes as you can find. And then you spend the rest of your life trying to figure out which ones you can leave out."

(Stephen Ray Vaughan, detto Stevie, chitarrista, cantante e compositore; Dallas, 3 ottobre 1954 – East Troy, 27 agosto 1990)

 


"There were two things against me. I was never resilient enough. I've always felt rejection deeply and took it personally. Then, too, I wasn't as slim as [my sister Loretta Young]."

(Sally Blane, nome d'arte di Elizabeth Jane Young, attrice; Salida, 11 luglio 1910 – Los Angeles, 27 agosto 1997)


"I really couldn't get work as an actress because of Jane. You get stereotyped, at least in the business at that time. [But] the memory of being Jane, and the fact of being Jane, has allowed me to be a part of motion picture history, and a part of all the lives of all the people who have enjoyed Tarzan. I am so grateful for that."

(Eve Brent, dodicesima attrice ad interpretare la Jane di Tarzan sugli schermi; Houston, 11 settembre 1929 – Los Angeles, 27 agosto 2011)

lunedì 27 agosto 2018

" Il 30 dicembre del 1951, sull’angolo di un tavolo di una piccola trattoria della Costa Azzurra ho disegnato come un regalo per il compleanno di mia moglie, un progetto per una capanna che ho costruito l’anno successivo su una roccia battuta dalle onde. Questo progetto è stato realizzato in tre quarti d’ora. È definitivo; nulla è stato modificato; grazie al Modulor (il sistema di proporzioni che univa il metodo geometrico della sezione aurea con le misure e dei movimenti di un uomo alto m. 1,83, che è ora disegnato in una parete di lato del “Cabanon”), la sicurezza del procedimento progettuale è stata totale."
Il Cabanon (dal francese, capanno) è una costruzione progettata da Le Corbusier nel 1951 e ubicata a Roquebrune-Cap-Martin, in Francia. Trattasi invero di un capanno - traduzione dal francese del termine stesso «Cabanon» - dalle dimensioni in pianta di 3,66x3,66 m e dall'altezza di 2,26 m: queste dimensioni, studiate con estrema precisione secondo i dettami aurei e antropocentrici del Modulor, sono frutto anche della consapevolezza che a un «uomo nudo» in vacanza «non serve molto più di un letto, servizi, un tetto e la vista del sole che risplende sul mare». Il Cabanon, in effetti, si costituisce come un minimum architettonico irriducibile, insemplificabile, indepauperabile, grande appena quattordici metri quadrati (come la cabina di un treno), dove ogni elemento è ridotto al massimo dell'essenzialità. Per ottenere una simile elementarietà nell'organizzazione spaziale di questa machine à habiter ciascun arredo spesso svolge una duplice funzione: il letto occulta i cassetti dell'armadio, il supporto del lavandino funge da elemento di separazione, uno sgabello è anche scala per il ripostiglio superiore, e così via. Una simile semplificazione coinvolge anche la distribuzione di questo microspazio, il quale si contrae in un corridoio d'entrata, un servizio e un vuoto unico centrale, suo fulcro distributivo, intorno al quale si dispongono in maniera centripeta le diverse zone funzionali (soggiorno, area pasti, servizi igienici ...) di quest'«umile baracca». Persino gli infissi sono minimalizzati, con la presenza di sole due finestre, rivolte verso un'emergenza rocciosa e verso i litorali monacensi, e di due fessurazioni funzionali per un'aerazione ottimale degli interni. Il soffitto è infine realizzato con pannelli di quercia bianchi, rossi, verdi, gialli e blu. (da Wikipedia)
(Le Corbusier, pseudonimo di Charles-Edouard Jeanneret-Gris, architetto, urbanista, designer; La Chaux-de-Fonds, 6 ottobre 1887 – Roccabruna, 27 agosto 1965)
Esterno del Cabanon:
 
"Nel mese di gennaio '33 a Monaco non si poteva più essere diretti, quindi eravamo indiretti. Abbiamo fatto tutto con fiabe, parabole e similitudini di ogni tipo - non abbiamo mai menzionato un nome, non abbiamo mai nominato un Paese, eravamo indiretti, ma totalmente chiari per il nostro pubblico." Da una conversazione con Fritz J. Raddatz, 1969
(Erika Mann, scrittrice, cabarettista, antifascista; Monaco di Baviera, 9 novembre 1905 – Zurigo, 27 agosto 1969)
“Uno stolto che non dice verbo non si distingue da un savio che tace.”
(Félix Lope de Vega y Carpio, poeta e drammaturgo; Madrid, 25 novembre 1562 – Madrid, 27 agosto 1635)
Foto: in un ritratto del 1627 ca. attribuito a Eugenio Caxés, Museo Lazaro Galdiano, Madrid.
Flagellazione, olio su tela, basilica dei SS. Giovanni e Paolo, Venezia.
(Antonio Vassilacchi, chiamato l'"Aliense"; Milo, 1556 – Venezia, 27 agosto 1629)
Primo ritratto del poeta Pietro Aretino, 1512 ca., olio su tela, Palazzo Pitti, Firenze.
(Tiziano Vecellio; Pieve di Cadore, 1488/1490 – Venezia, 27 agosto 1576)