Visualizzazione post con etichetta 9 maggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 9 maggio. Mostra tutti i post

martedì 9 maggio 2023

 


"To me hair meant geometry, angles. Cutting uneven shapes, as long as it suited that face and that bone structure."

 (Vidal Sassoon, parrucchiere; Londra, 17 gennaio 1928 – Los Angeles, 9 maggio 2012)

 


"Oh. I loved that man (Ed Wood). He was so talented. And if he was only alive today to see what was going on, how many young film writers, producers, would-be producers, you know, associate themselves with him. They say 'If he did it, I can do it'. I met him when he was looking for somebody that he could groom. So I guess he interviewed a lot of young actresses. But I came in with an angora sweater. And he loved angora. And I had a couple of jobs and a car. So anyway, we fell in love and we became actually a team."

 (Dolores Fuller, nome d'arte di Dolores Agnes Eble, cantautrice e attrice; South Bend, 10 marzo 1923 – Las Vegas, 9 maggio 2011)

 


"I am the architect of rock 'n' roll. I have to be a fan of all its forms."

 (Little Richard, pseudonimo di Richard Wayne Penniman, cantautore, pianista, attore; Macon, 5 dicembre 1932 – Tullahoma, 9 maggio 2020)

giovedì 9 maggio 2019

“As I pass out into the blackness,
I wonder if I have ever really known you—
Or if you exist at all,
And are not but a twisted, fevered, silver creation of my brain.
And the unreality of you comes over me,
Like a mist upon a lonely sea.” 
(Mercedes de Acosta, poetessa e scrittrice; New York, 1º marzo 1893 – New York, 9 maggio 1968)
"I was unique in that I was a kind of black that white people could accept. I was their daydream. I had the worst kind of acceptance because it was never for how great I was or what I contributed. It was because of the way I looked."
(Lena Horne, cantante e attrice; Bedford-Stuyvesant, 30 giugno 1917 – New York, 9 maggio 2010)
"Per vestirsi male non serve seguire la moda, ma aiuta."
(Ottavio Missoni, stilista e atleta; Ragusa di Dalmazia, 11 febbraio 1921 – Sumirago, 9 maggio 2013)
"After having 'experimented' with techno, electro, house, trance (the real one!!!), break-beat, jungle, drum'n'bass, trip-hop, down-tempo, ambient, fusion, world, jazz, rock, traditional music...I see myself as a 360 degree producer/composer/musician who loves creating 'moments'. Driven by the need of finding emotional spots and conveying them through my compositions, something that will make a difference. It's nice to dream...sometimes dreams become reality."
(Robert Miles, conosciuto precedentemente come Roberto Milani, pseudonimi di Roberto Concina; Fleurier, 3 novembre 1969 – Ibiza, 9 maggio 2017)

mercoledì 9 maggio 2018

Don Facundo Bacardi Massó (in catalano Facund Bacardí i Massó) (Sitges, 1814 – Santiago di Cuba, 9 maggio 1886) è stato un imprenditore spagnolo naturalizzato cubano, noto per aver fondato nel 1862 la distilleria di rum Bacardi.
Facundo, con l'aiuto di un franco-cubano di nome José León Boutellier, introdusse l'uso di lieviti da cognac a fermentazione più rapida, filtraggio del carbone vegetale, invecchiamento in botti di quercia bianca che permisero di produrre un distillato più raffinato e dal gusto più morbido, che venne venduto con successo nei grandi magazzini dei fratelli di Facundo.
Nel 1862 i due soci acquistarono una distilleria e costituirono la ditta Bacardi, Boutellier y Compañía. Bacardi, dotato di uno spiccato senso per gli affari e la promozione del prodotto, capì che la sua bevanda innovativa avrebbe avuto ancora più successo con un'etichettatura adeguata. Incominciò a segnare ciascuna spedizione di rum con la scritta in neretto "Bacardi M" (Bacardi Massó); in aggiunta introdusse il logo del pipistrello come marchio della ditta.
Nel 1874 riorganizzò la ditta, introducendo membri della sua famiglia in esso e comprando gran parte della parte di Boutellier. La nuova ditta venne chiamata semplicemente Bacardi y Compañía. La ditta divenne molto popolare, sia a Cuba sia all'estero, dopo aver vinto numerosi premi nelle esposizioni internazionali. Nel 1877 Facundo si ritirò, lascaindo il comando della società ai suoi figli Emilio (presidente), Facundo jr. (mastro miscelatore) e José (vendite). (da wikipedia)
"Mit der Dummheit kämpfen Götter selbst vergebens."
("Contro la stupidità gli stessi dèi lottano invano.", da La pulzella d'Orléans, atto III, scena VI)
(Johann Christoph Friedrich von Schiller, poeta, drammaturgo e filosofo; Marbach am Neckar, 10 novembre 1759 – Weimar, 9 maggio 1805)
la Resurrezione di Lazzaro.
(Cornelis de Vos; Hulst, 1585 – Anversa, 9 maggio 1651)
Pietà, Museo del Louvre, Parigi.
(Luis de Morales; Badajoz, 1509 – Badajoz, 9 maggio 1586)
"Margarita philosophica", probabilmente la prima enciclopedia moderna ad essere stampata e divenuta un elemento essenziale nella storia della scienza per l'attenzione rivolta alla cosiddetta "filosofia naturale". Redatta infatti intorno al 1496, venne pubblicata a Friburgo in Brisgovia nel 1503 e riedita almeno una dozzina di volte nel corso del XVI secolo.
Tipica enciclopedia rinascimentale indirizzata agli studenti universitari, è composta in forma di dialogo fra un allievo che domanda e un insegnante che risponde. Trattandosi di un'enciclopedia "generalista", affronta argomenti disparati, ordinati comunque secondo il modello delle sette arti liberali con l'intento di presentare un po' tutto lo scibile. Dei 12 libri in cui è suddivisa, i primi tre riguardano grammatica (latina), logica (con il sillogismo dialettico) e retorica, cioè le arti del Trivio (o artes sermocinales), seguiti dai quattro dedicati ad aritmetica, musica, geometria ed astronomia, cioè le arti del Quadrivio (o artes reales); vengono poi i quattro libri consacrati alla "filosofia naturale": l'8º - Naturalis philosophiæ principia, il 9º - De origine rerum naturalium (minerali, metalli e loro estrazione), il 10º sulla fisiologia e la psicologia (intese come studio dell'anima "vegetativa" e "sensitiva") e l'11º su origine, natura e immortalità dell'anima "razionale"; il 12º e ultimo libro conclude il trattato con l'etica (o filosofia morale).
(Gregor Reisch, talvolta latinizzato in Gregorius Reischius, enciclopedista; Balingen, 1467 circa – Friburgo in Brisgovia, 9 maggio 1525)