
"Ho iniziato la chemioterapia: sono molto vanitosa e sapevo che avrei
perso i capelli. Ma mio figlio, che aveva 15 anni, me l'ha chiesto e mi
ha fatto promettere di non dirgli mai bugie. Gli ho detto che avevo un
brutto male, ma che tutto andava bene e potevamo farcela insieme. Ero
pronta al fatto di perdere i capelli, ma non ti spiegano che perdi anche
le ciglia e le sopracciglia. Sono quelli che fanno l'occhio e mi vergognavo. Così, iniziai a mettere gli occhiali. E Alex
per non farmi sentire sola si è rasato i capelli con me. Per togliere
la parte inferiore del seno destro, mi sono sottoposta a molte
operazioni. Ma oggi posso dire che la mente cura tutto. E allo stesso
modo credo che la depressione e la tristezza aprano la
porta alla malattia. Voglio dire a tutte le donne di non mollare: se il
cancro viene e torna, come è successo a me lo scorso anno, possiamo
sconfiggerlo. Parte tutto dalla testa. Ero convinta di
morire, stavo organizzando tutto perché mio figlio non rimanesse solo.
Ma mio figlio mi ha salvato. Mi ha detto: Mamma ce la farai."Da un'intervista del 2013 con Barbara D'Urso.
(Karina Huff, nome d'arte di Carrina Elizabella Huff, attrice; Londra, 21 gennaio 1961 – Londra, 18 aprile 2016)