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venerdì 16 gennaio 2026

 


"Il mondo della canzone sa quello che ho fatto e quello che mi merito. Ho cambiato la musica leggera italiana" da un'intervista Live-Non è la d'Urso del 2020.

(Tony Dallara, pseudonimo di Antonio Lardera, cantante e pittore; Campobasso, 30 giugno 1936 – Roma, 16 gennaio 2026) 

 

April Wind, 1952, tempera all'uovo su pannello in gesso.

(Andrew Newell Wyeth; Chadds Ford, 12 luglio 1917 – Chadds Ford, 16 gennaio 2009)

 


"Ballet is not a self-supporting art anywhere in the world. It has to be sponsored. A person like my ballet teacher, who was devoted to the art of ballet, of course would not have the ability to raise funds." 

(Guadalupe Martínez Desfassiaux Serrano, conosciuta come Lupe Serrano, prima ballerina dell'American Ballet Theatre dal 1953 al 1971; Santiago del Cile, 7 dicembre 1930 – Syosset, 16 gennaio 2023) 

 

Immagine per Vogue Russia, febbraio 2014.

(Hans Feurer, nato Hanspeter Feurer, fotografo; San Gallo, 22 settembre 1939 – San Gallo, 16 gennaio 2024) 

venerdì 17 gennaio 2025

"I have always resented the comments that it was I who was the homewrecker of Larry's marriage to Vivien Leigh. Danny Kaye was attached to Larry far earlier than I." a proposito del suo matrimonio con Laurence Olivier.

(Joan Ann Plowright, attrice; Brigg, 28 ottobre 1929 – Londra, 16 gennaio 2025) 

giovedì 16 gennaio 2025

 


"It's better not to know so much about what things mean or how they might be interpreted or you'll be too afraid to let things keep happening. Psychology destroys the mystery, this kind of magic quality. It can be reduced to certain neuroses or certain things, and since it is now named and defined, it's lost its mystery and the potential for a vast, infinite experience."

(David Keith Lynch, regista, sceneggiatore, attore, musicista, pittore e poroduttore cinematografico; Missoula, 20 gennaio 1946 – Los Angeles, 16 gennaio 2025)

lunedì 16 gennaio 2023

 


Glenn Corbett, pseudonimo di Glenn Edwin Rothenburg, attore (El Monte, 17 agosto 1933 – San Antonio, 16 gennaio 1993)

 


"Non avevo la passione per il cinema. L'ho fatto per aiutare la mia famiglia. Eravamo sfollati a Roma e bisognava mangiare. Erano gli anni in cui si prendevano gli attori dalla strada. Delle persone mi hanno fermata all'uscita dalla scuola chiedendomi se volevo fare del cinema e io ho risposto di no, che non mi interessava. Poi mi hanno offerto mille lire al giorno e quello mi ha convinto a fare l'attrice." (foto di Elio Luxardo)

 (Luigia Lollobrigida, detta Gina, attrice, fotografa e scultrice; (Subiaco, 4 luglio 1927 – 16 gennaio 2023)

 

Ragazza americana a Firenze, Italia, 1951.

(Ruth Orkin, fotografa, fotoreporter e regista; Boston, 3 settembre 1921 – New York, 16 gennaio 1985)


 

"In effect there are two Joyce Jamesons - the real one and the character whom my agent and I call The Dummy."

 (Joyce Jameson, attrice specializzata in ruoli di bionda sexy e sciocca; Chicago, 26 settembre 1932 – Burbank, 16 gennaio 1987)

 


“MGM was a wonderful place to be. Everything you needed, they had it right there for you. They treated you like kings and queens. I liked Louis B. Mayer. He was a friend of my dad’s.”

 (Virginia O'Brien, attrice e cantante famosa per usare a fini comici uno sguardo impassibile mentre cantava canzoni d'amore non corrisposto e soprannominata per questo "Miss Red Hot Frozen Face"; Los Angeles, 18 aprile 1919 – Woodland Hills, 16 gennaio 2001)

 


"I'm dealing in rock'n'roll. I'm, like, I'm not a bona fide human being."

 (Harvey Philip Spector, detto Phil, compositore e produttore discografico; New York, 26 dicembre 1939 – French Camp, 16 gennaio 2021)

mercoledì 16 gennaio 2019

La Dora, 1898, bronzo, 54x32x25 cm., collezione privata.
(Edoardo Rubino; Torino, 8 dicembre 1871 – Torino, 16 gennaio 1954)
Kate "Ma" Barker, nata Arizona Clark (Ash Grove, 8 ottobre 1871 – Oklawaha, 16 gennaio 1935). Abbandonata dal marito in estrema povertà con 7 figli a cui badare, dopo lo sfratto fu costretta a trovare espedienti per sopravvivere spostandosi di città in città. In breve tempo i quattro figli maschi si specializzarono in furti. In seguito incontrarono il gruppo di fuorilegge capitanati da Alvin Karpis con cui crearono un'unica grande banda che tra il 1931 e il 1935 si distinse per la crudeltà e la violenza, compiendo innumerevoli furti, rapimenti, ed altri crimini e diventando una leggenda. Ma Barker sarebbe stata il cervello della banda, occupandosi di tutti i preparativi. Il 16 gennaio 1935 l'FBI riuscì a localizzare la donna e uno dei figli sotto falso nome in una casa sul lago Weir in Florida e ci fu uno scontro a fuoco che durò un'intera giornata - pare che arrivassero pure i curiosi coi cestini da picnic. Alla fine un agente con giubbotto antiproiettile fece irruzione nella casa e trovò a terra i corpi: il figlio Arthur crivellato di colpi, Ma Barker uccisa da un solo proiettile. Secondo l'FBI la donna teneva ancora in mano una mitragliatrice. 
La sua storia ha ispirato molti personaggi di donne criminali al cinema e in tv e nei fumetti. Nel 1977 il gruppo musicale Boney M ha pubblicato il famoso singolo Ma Baker (senza la "r" perché suonava meglio così).
"Stars are stars. But without us [character actors], the show wouldn't go on."
(Ron Carey, nome d'arte di Ronald Joseph Cicenia, attore; Newark, 11 dicembre 1935 – Los Angeles, 16 gennaio 2007)

martedì 16 gennaio 2018

"Non canto i cavalier, l'armi, gli onori,
come un dì fece il grande Ludovico.
Le guerre infami, i sanguinanti allori;
di tutto questo non mi importa un fico.
Ma i lavoranti, l'ape, i campi, i fiori;
le cose grandi solamente, dico."
da Versacci e discorsucci, Torino, Voci Nuove, 1964.
(Morbello Vergari, poeta e contadino; Santa Caterina, 28 dicembre 1920 – Roselle, 16 gennaio 1989)
"I can't imagine a duller fate than being the best-dressed woman in reality. When I want to do something, I don't pause to contemplate whether I'm exquisitely gowned. I want to live, not pose!"
(Carole Lombard, vero nome Alice Jane Peters; Fort Wayne, 6 ottobre 1908 – Table Rock Mountain, 16 gennaio 1942)
Studio per La morte di S. Paolo, 1848 ca., olio su tela, Musée d'Art et d'Histoire de Provence, Grasse.
(Charles Nègre; Grasse, 9 maggio 1820 – Grasse, 16 gennaio 1880)