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venerdì 9 ottobre 2026

 


"Mio padre è stato console olandese a Milano negli anni '50, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Poi lui è andato in pensione molto presto dal servizio diplomatico e quando era in Italia si era innamorato del Lago di Garda, dove ha comprato un terreno a Riva del Garda (Torbole, N.d.R.) e dove ha poi costruito un albergo. Praticamente siamo arrivati con la famiglia in Italia nel '58, io avevo 8 anni all'epoca e sono del '50. Anche i miei fratelli hanno fatto le scuole in Italia, poi per varie vicissitudini mio padre ha venduto l'albergo e siamo tornati in Olanda quando avevo 16 anni. Lì ho finito il liceo e mi sono iscritto ad architettura e ho cominciato a lavorare nel '68 per Radio Veronica che era una radio offshore che trasmetteva da un vecchio peschereccio arrugginito fuori dalle acque territoriali. In onde medie facevamo praticamente tutto il nord Europa perché lì è tutta pianura, non ci sono montagne. Radio Veronica con i suoi 192 metri la prendevi a Londra, Amsterdam, Bruxelles, Parigi, un'utenza di più o meno 30 milioni di persone. Era molto interessante anche perché le radio nazionali all'epoca avevano dei limiti dei monopoli e non facevano tantissima pubblicità. Ma c'era un potenziale di pubblicità... aziende che stavano spingendo prodotti per giovani come jeans, Coca-Cola e altre cose e che non trovavano assolutamente spazio. Perciò le radio offshore erano anche un grandissimo business soprattutto pubblicitario. Essendo in acque internazionali potevano fare pubblicità anche per le sigarette che all'epoca andavano tantissimo." da un'intervista del 2025 per FM-world.

(Federico l'Olandese Volante, pseudonimo di Frederik Matthijs Van Stegeren, dj, produttore discografico, conduttore radiofonico e personaggio televisivo; Deventer, 19 aprile 1950 – Monopoli, 9 ottobre 2026) 

domenica 8 ottobre 2023

 


"Un grand artiste… Hélas, je n’en serai pas un, je vais mourir avant, c’est trop bête, c’est trop de boulot. A une époque, on pensait que les artistes sauraient rassembler toutes les classes sociales – et Dieu sait qu’il y en a qui souffrent – et les inclure dans leurs joies artistiques pour que nous puissions tous vivre ensemble. On pensait que l’artiste participerait à la paix. Je fais partie de cette génération qui a cru, à l’arrivée de la télévision, qu’il n’y aurait plus de guerres parce que les individus de la planète se connaîtraient et n’auraient plus envie d’être belliqueux ni de foutre une bombe sur la gueule de l’autre. On en est loin. D’autant qu’au lieu de financer les bons films, les technocrates de la télé ne jurent que par Mimie Mathy, notre grande artiste populaire. Vous avez déjà regardé Joséphine, ange gardien ? Je m’en suis tapé un en entier. C’est pas possible, elle assassine nos contemporains."

(Jean Rochefort, nome completo Jean Raoul Robert Rochefort, attore; Parigi, 29 aprile 1930 – Parigi, 9 ottobre 2017)

 


"When a film is created, it is created in a language, which is not only about words, but also the way that very language encodes our perception of the world, our understanding of it."

(Andrzej Witold Wajda, regista e sceneggiatore; Suwałki, 6 marzo 1926 – Varsavia, 9 ottobre 2016)

 


Eileen Ryan all'anagrafe Eileen Rose Annucci, attrice, moglie del regista Leo Penn e madre degli attori Chris, Sean, nonché del cantautore Michael (New York, 16 ottobre 1927 – Malibù, 9 ottobre 2022) 

mercoledì 9 ottobre 2019

"Negli anni '30 e '40 come tutti gli abitanti del Valdarno a febbraio si mangiava il gatto al posto del coniglio, così come c'era chi mangiava il pollo e chi non avendo niente andava a caccia di funghi e tartufi non ancora cibi di lusso. Del resto liguri e vicentini facevano altrettanto e i proverbi ce lo ricordano. Questo non vuol dire mangiare oggi la carne di gatto, ho solo rievocato usanze."
(Giuseppe Bigazzi, detto Beppe, dirigente d'azienda e pubblico, giornalista, gastronomo; Terranuova Bracciolini, 20 gennaio 1933 – Arezzo, 9 ottobre 2019)

martedì 9 ottobre 2018

Santa Maria Maddalena penitente, olio su tela, 80x70 cm., collezione privata.
(Mario Balassi; Firenze, 1604 – Firenze, 9 ottobre 1667)
"[...] non esiste l'Animale al singolare generale. Separato dall'uomo da un unico limite indivisibile. Bisogna rendersi conto che ci sono dei «viventi» la cui pluralità non può essere raccolta nella sola figura dell'animalità semplicemente opposta all'umanità. [...] La confusione di tutti gli esseri viventi non umani nella categoria comune e generale dell'animale non è solo un errore contro le esigenze del pensiero, della vigilanza o della lucidità, dell'autorità dell'esperienza, ma è anche un crimine: non un crimine contro l'animalità, appunto, ma un primo crimine contro gli animali, contro degli animali." Da L'animale che dunque sono.
(Jacques Derrida, nato Jackie Élie Derrida, filosofo ed epistemologo; Algeri, 15 luglio 1930 – Parigi, 9 ottobre 2004)
"All history shows that the hand that cradles the rock has ruled the world, not the hand that rocks the cradle."
(Clare Boothe Luce, nata Ann Boothe, giornalista, scrittrice, sceneggiatrice, politica; New York, 10 marzo 1903 – Washington, 9 ottobre 1987)
"Je n'ai pas eu ma vie, qu'on me laisse au moins ma mort."
(Coccinelle, nome d'arte di Jacqueline-Charlotte Dufresnoy, nata Jacques Charles Dufresnoy, ballerina, attrice, trasformista; Parigi, 23 agosto 1931 – Marsiglia, 9 ottobre 2006)