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venerdì 10 aprile 2026


 

"Hip-hop has crossed many boundaries and racial barriers, broken them down for people to come together, to listen to the music or come out of their own social ills in each of the countries that it has went to"

(Afrika Bambaataa, pseudonimo di Lance Taylor, rapper e dj; New York, 17 aprile 1957 – Pennsylvania, 9 aprile 2026)   

giovedì 9 aprile 2026

 


"Il comico ti da una soddisfazione immediata perché vedi il risultato subito, se porti il pubblico dalla tua parte facendolo ridere. Con il drammatico senti la tensione, ma non avverti in realtà il contatto con il pubblico." da un'intervista di Stefano Proiti del 2016.

(Paola Gassman, attrice; Milano, 29 giugno 1945 – Roma, 9 aprile 2024)  

 


"Ebbene sì! Odio tutte le vecchie signoreNon posso vedere le vecchie signoreQuando salgon sul tramvaiTi combinan mille guai
Spinte, calci, borse in faccia e gomitate, ah!Non le posso proprio sopportare mai, ahi!Ma io mi ribello e toh! Vi pesto un callo
Odio tutte le vecchie signoreNon posso vedere le vecchie signoreSulla spiaggia, la ciccionaNel costume si dimena
E la secca fa la morte ricordare, ahOh, magari si potessero annegare"Aiuto, affogo!"Vi sta bene! Ciccione! Befane!
Siete tonde, straripantiMagre, secche, senza dentiMaliziose, prepotentiVelenose ed altro ancor
Ah! Ah! Ah! Ah! Odio tutteOdio tutte le vecchie signoreOh! Oh! Oh!
Non posso soffrire le vecchie signoreA passeggio tutto il dìCon un cane spelacchiatoChe perfino i pantaloni m'ha bagnatoBobby se in leone si potesse trasformarToh! Cagnaccio bastardo
Odio tutte le vecchie signore, non posso vedere le vecchie signoreNon le posso soffrire, noQuando van dal parrucchiereE le chiome si fan nereEd i baffi pur si fanno ossigenar
Però... ci sono delle vecchie signoreChe sono proprio degli angeli di bontàA loro tutte io chiedo umilmente perdonoE soltanto a loro, in gran segreto confido che...
Odio tutte le vecchie signore, non posso vedere le vecchie signoreGiratemi al largo, altrimenti mi metto a gridarVi odio!" Odio tutte le vecchie signore, 1960.

 (Gianni Meccia, primo cantautore italiano e discografico; Ferrara, 2 giugno 1931 – Ferrara, 9 aprile 2024)

domenica 9 aprile 2023

 


Dewey Martin, attore (Katemcy, 8 dicembre 1923 – 9 aprile 2018)

 


“I have never been noticeably reticent about talking on subjects about which I know nothing.”

(principe Filippo, già Philip Mountbatten, duca di Edimburgo, nato principe Filippo di Grecia e Danimarca, marito di Elisabetta II e gaffeur professionista; Corfù, 10 giugno 1921 – Windsor, 9 aprile 2021)

 


“La Danza, può incidere sulla realtà contemporanea come strumento di trasformazione, influenzando il percorso personale e sociale di una moltitudine di individui, ridefinendo la vita e il destino di giovani di talento”

 (Ismael Ivo, ballerino e coreografo; San Paolo, 17 gennaio 1955 – San Paolo, 9 aprile 2021)

 


[L'intervistatore chiede: Qual è la trasformazione più eclatante che ha modificato il soggetto occidentale?] "È quella che ho appena evocato e che stiamo attualmente vivendo, il mistero della tendenza dell'umanità all'autodistruzione. Tendenza paradossale che sfida i paradigmi fin qui conosciuti: da quello, peculiare della modernità, di un soggetto prometeico, di un homo oeconomicus razionale e progettuale capace di foresight e proiettato nel futuro, a quello, esaltato dal pensiero postmoderno, di un soggetto edonista che si oppone all’etica del sacrificio per godere della felicità del presente. Oggi assistiamo, come direbbe Günther Anders, alla perversione di entrambi, a causa della scissione tra fare e immaginare, tra conoscere e sentire. Abbiamo un Prometeo senza foresight e un Narciso senza piacere: il primo sembra aver perso il senso e lo scopo dell'agire e procede ciecamente senza più chiedersi le conseguenze future del suo agire. Il secondo appare schiacciato sulla futilità della ricerca di un illusorio e autarchico benessere, ormai incapace di anelare alla felicità. Le sfide epocali della contemporaneità esigono perciò un nuovo tipo di soggettività, che deve ancora nascere, che si assuma la responsabilità del futuro e del destino del mondo e metta in atto strategie di cura per la ricostruzione di un mondo comune e per la difesa del mondo vivente." dall'intervista di Davide D'Alessandro, Elena Pulcini, la filosofia che può salvarci, ilfoglio.it, 5 settembre 2019.

 (Elena Pulcini, filosofa; L'Aquila, 10 marzo 1950 – Firenze, 9 aprile 2021)

 


"Mi sono sempre posto, fino in fondo come professore, che cosa e come si comunica ai giovani, come coinvolgerli. In questo senso una delle cose che ritengo più importanti è il metodo da me sperimentato del progettare senza pensare (o progettare al di fuori della coscienza). Può sembrare uno slogan, un motto, quasi impossibile da realizzare, una forma quasi di disapprendimento rispetto alle lungaggini delle analisi fatte di solito a monte di un progetto, alle sovrastrutture culturali. Ora, se da una parte riconosco l’importanza di un percorso che utilizza criteri razionali di analisi e verifica, trovo, dall’altra, fondamentale il momento iniziale, più genuino dell’ispirazione, dell’intuizione del manufatto che viene fuori da un approccio diretto, il momento dell’idea e della curiosità di fare delle cose anche un po’ particolari che corrispondano a quello che sentiamo (e tuttavia attendibili nella dimensione funzionale, statica e dimensionale)." da un'intervista del 2014 per ArchiDiAP

 (Riccardo Dalisi, architetto, docente, scultore e designer; Potenza, 1º maggio 1931 – Napoli, 9 aprile 2022)

 


"To live is to suffer, but to survive, well, that's to find meaning in the suffering."

 (DMX, pseudonimo di Earl Simmons, rapper e attore; Mount Vernon, 18 dicembre 1970 – White Plains, 9 aprile 2021)

 


"Il primitivo progetto divino contemplava per tutti gli animali esistenti e per Adamo ed Eva una alimentazione esclusivamente vegetariana: ai progenitori Dio assegnò «ogni sorta di pianta produttrice di semente, che è sulla superficie di tutta la terra, e anche ogni sorta di alberi in cui vi sono frutti portatori di seme: costituiranno – Egli dice – il vostro nutrimento». Anche «a tutte le fiere della terra, a tutti i volatili del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è l'alito di vita», Dio dà «come nutrimento le erbe» (Gn 1, 29-30). L'assenza del male morale viene perciò espressa in una alimentazione che esclude la sofferenza, la violenza e la morte, recate di lì a poco dal peccato originale. L'avvio dell'umanità, con la maledizione dei progenitori, l'uccisione di Abele, costituisce la perfetta antitesi alla primitiva armonia; la violenza e la morte hanno investito anche il modo di vivere degli animali che da esclusivamente vegetariani si sono fatti carnivori, obbligati anch'essi, per sopravvivere, ad uccidere e a sopraffare." da Francesco e la natura, in Francescanesimo e cultura negli Iblei, a cura di Carolina Miceli e Diego Ciccarelli, Biblioteca francescana – Officina di studi medievali, Palermo, 2006

 (Chiara Frugoni, scrittrice e storica esperta di Storia del Medioevo e Storia della Chiesa; Pisa, 4 febbraio 1940 – Pisa, 9 aprile 2022)

martedì 9 aprile 2019

Ritratto di giovane donna, 1890 ca., pastello.
(Gunnar Fredrik Berndtson; Helsinki, 24 ottobre 1854 – Helsinki, 9 aprile 1895)
Fallingwater (casa sulla cascata), 1935, Mill Run, Pennsylvania.
(Frank Lloyd Wright; Richland Center, 8 giugno 1867 – Phoenix, 9 aprile 1959)
"Il dominio dell'uomo consiste solo nella conoscenza: l'uomo tanto può quanto sa; nessuna forza può spezzare la catena delle cause naturali; la natura infatti non si vince se non ubbidendole." Da Pensieri e conclusioni sulla interpretazione della natura o sulla scienza operativa (1607-1609), in Scritti filosofici, a cura di Paolo Rossi, UTET, Torino, 1975, p. 389.
(Francis Bacon, dapprima latinizzato in Franciscus Baco(nus) e poi italianizzato in Francesco Bacone, filosofo, politico, giurista; Londra, 22 gennaio 1561 – Londra, 9 aprile 1626) 
Foto: Francis Bacon in un ritratto del 1617 di Paul van Somer.

lunedì 9 aprile 2018

"There's no such thing as a small part. There are just small actors."
(Sidney Arthur Lumet, regista e sceneggiatore; Filadelfia, 25 giugno 1924 – New York, 9 aprile 2011)
"Provengo da una famiglia longeva. Mia mamma è morta a 102 anni, e soltanto perché si era distratta un attimo."
(Paola Borboni, all'anagrafe Paolina, attrice; Golese, 1º gennaio 1900 – Bodio Lomnago, 9 aprile 1995)
"Amici, voi noterete che al mondo vi sono assai più coglioni che uomini; ricordatevene!" Da Gargantua e Pantagruele, libro V, cap. VIII.
(François Rabelais, umanista; Chinon, 4 febbraio 1493 o 1494 – Parigi, 9 aprile 1553) 
Foto: Félix Bracquemond, Ritratto di Rabelais, 1868, Metropolitan Museum of Art, NYC.