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martedì 2 maggio 2023

 


Hugh Marlowe, pseudonimo di Hugh Herbert Hipple, attore (Filadelfia, 30 gennaio 1911 – New York, 2 maggio 1982)

 


"Noi crediamo che Dio si sia servito della nostra guerra santa in Afghanistan per distruggere l'Armata rossa e l'Unione sovietica. Lo abbiamo fatto su queste montagne e ora chiediamo a Dio di poter fare la medesima cosa all'America, di ridurla all'ombra di se stessa. Crediamo anche che la nostra lotta contro l'America sia molto più facile di quella contro l'Unione sovietica, perché molti dei mujaheddin che hanno combattuto qui in Afghanistan hanno partecipato anche alle operazioni contro gli americani in Somalia e si sono meravigliati del crollo del morale americano. Laggiù ci siamo convinti che l'America sia una tigre di carta."

 (Osāma bin Muḥammad bin ʿAwwāḍ bin Lāden, più noto come Osāma bin Lāden o Bin Lāden, fondamentalista islamico e terrorista; Riyad, 10 marzo 1957 – Abbottabad, 2 maggio 2011)

giovedì 2 maggio 2019

"As an actor, particularly because I'm - I would call myself a character actor. I change my look, my physical appearance and my body, my hair color, my whatever all the time for a role."
(Lynn Rachel Redgrave; Londra, 8 marzo 1943 – New York, 2 maggio 2010)
"Una volta erano ottanta sigarette al giorno. La dottoressa mi ha detto che devo ridurle a cinque perché il fumo riduce la quantità di ossigeno che va al cervello, e quindi istupidisce: un tempo invece aguzzava l'ingegno. Non so se crederle. Il mondo è proprio cambiato."
(Valentino Parlato, giornalista, politico; Tripoli, 7 febbraio 1931 – Roma, 2 maggio 2017)
"Richard Burton was hitting the bottle with Jimmy Hurt the night before his death. He knew it was going to kill him, but he did not stop. I don't have a drink problem. But if that was the case and doctors told me I would have to stop, I'd like to think I would be brave enough to drink myself into the grave." Detto fatto.
(Robert Oliver Reed, attore; Londra, 13 febbraio 1938 – La Valletta, 2 maggio 1999)
"I realised that I had already been presumed guilty. I do not want to give any more embarrassment to my friends and family." Dal biglietto lasciato quando si suicidò, impiccandosi in un garage.
(Justin Soni Fashanu, primo giocatore di calcio di fama mondiale a fare coming out nel '90; Londra, 19 febbraio 1961 – Londra, 2 maggio 1998)

mercoledì 2 maggio 2018

Clara Immerwahr (21 giugno 1870 – 2 maggio 1915) è stata una chimica tedesca e un'attivista impegnata per i diritti delle donne.
Fu la prima donna a conseguire un dottorato in chimica in Germania.
Clara Immerwahr sposò Fritz Haber nel 1901. Lei veniva da una famiglia ebrea e si era convertita al Cristianesimo nel 1897. A causa delle aspettative sociali del tempo, secondo cui il ruolo di una donna sposata era di occuparsi della casa, aveva possibilità molto limitate di condurre ricerche. Contribuì però, senza che le fosse riconosciuto, al lavoro del marito, traducendo dal tedesco all'inglese. Nel 1902 nacque il primo e unico figlio della coppia: Herrmann Haber (1902-1946). La sofferenza per il ruolo sottomesso della Immerwahr, traspare dalle confidenze scambiate con un'amica: È sempre stato parte della mia attitudine il pensiero che una vita valga veramente la pena di essere vissuta se si fa pieno uso delle abilità che si possiedono e si prova ogni tipo di esperienza che la vita umana ha da offrire. È stato sotto questo impulso, tra le altre cose, che decisi di sposarmi allora… La vita che ne ho ottenuto è stata molto breve… e le cause principali di ciò è il modo oppressivo di Fritz di porre se stesso per primo a casa e nel matrimonio, cosicché una personalità meno violentemente auto-compiacente può solo essere solo distrutta.
Durante la Prima Guerra Mondiale, Haber diventò un convinto sostenitore degli sforzi militari tedeschi e giocò un ruolo fondamentale nello sviluppo delle armi chimiche (in particolare i gas velenosi). I suoi sforzi sarebbero poi culminati nella supervisione del primo utilizzo di successo di un'arma di distruzione di massa nella storia militare, nelle Fiandre, in Belgio il 22 Aprile 1915.
Appena dopo il ritorno di Haber dal Belgio, la Immerwahr, che era una pacifista, profondamente sconvolta dal lavoro di Haber sulle armi chimiche, si sparò un colpo al petto usando la pistola militare del marito. Morì tra le braccia del figlio il 2 maggio. La mattina dopo la sua morte, Haber lasciò la casa per coordinare il primo attacco con il gas contro i russi sul fronte est. (da wikipedia)
"Malgré moi, l'infini me tourmente." (da Premières poésies, "L'Espoir en Dieu")
(Alfred Louis Charles de Musset-Pathay; Parigi, 11 dicembre 1810 – Parigi, 2 maggio 1857)
"Temo che non sarò mai buono a nulla in questo mondo, se non per comporre arie, erigere torri, progettare giardini, far collezione di mobili in stile giapponese, e scrivere resoconti di viaggi in Cina o sulla Luna." (dalla lettera a Lady Hamilton a Napoli del 1781; citato in Malcolm Skey, postfazione a Vathek, 1989, p. 125)
(William Thomas Beckford, scrittore & eccentrico; Fonthill, 1º ottobre 1760 – Bath, 2 maggio 1844)

Foto: in un ritratto del 1782 di Joshua Reynolds (National Portrait Gallery, Londra)
"Ne la mia prima ricordazione della mia infanzia è mi parea che, essendo io in culla, che un nibbio venissi a me e mi aprissi la bocca colla sua coda, e molte volte mi percotessi con tal coda dentro alle labbra." (dal Codice Atlantico)
(Leonardo di ser Piero da Vinci, genio; Vinci, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519)

Foto: Leonardo da Vinci, Angelo incarnato, 1513-15.