"È facile comprendere, allora, perché il patto è in realtà un contratto, stabilito dal gruppo, dagli uomini, non da Dio. Essendo affidato a un'azione, la circoncisione,
che sono gli uomini a compiere, il patto diventa attivo, concreto,
visibile, solo se gli uomini lo vogliono. Dire che è Dio che ha
stabilito un patto col suo popolo è chiaramente una finzione. La
circoncisione è nelle mani degli uomini e non di Dio. D'altra parte,
però, la circoncisione è tanto importante perché stabilisce visibilmente
l'appartenenza ad un gruppo, con un "segno indelebile" nella cosa più
forte che l'uomo possiede. La manipolazione e mutilazione del corpo
è il documento dei documenti, dal quale non è più possibile recedere ed
è la parte più importante del rito di iniziazione. Infine, dato che la
circoncisione, per evidenti ragioni anatomiche, può essere eseguita solo
sui "maschi", appare chiaro che l'unico gruppo è quello maschile e che il rapporto e la comunicazione con Dio avviene solo attraverso i maschi." Da: Gesù di Nazaret. Tabù e trasgressione, Milano, Rizzoli, 1982 (pagg. 49-50).
(Ida Magli, filosofa e antropologa; Roma, 5 gennaio 1925 – Roma, 21 febbraio 2016)

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