"il nostro sentimentalismo verso le bestie
è il segno sicuro del disprezzo in cui le teniamo. È proporzionale a
questo disprezzo. L'animale diventa degno di affetto e protezione
proprio nella misura in cui viene relegato nell'irresponsabilità, nel
non-umano, così come il bambino viene relegato in una condizione di
innocenza e di infantilismo. Il sentimentalismo non è che la forma
infinitamente degradata della bestialità. Commiserazione razzista, ne
sobbarchiamo le bestie fino a renderle, a loro volta, sentimentali." Da: Simulacri e impostura, Territorio e metamorfosi, p. 103, 1985.
(Jean Baudrillard; Reims, 27 luglio 1929 – Parigi, 6 marzo 2007)

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