"M’è capitato spesso di stupirmi per certe reazioni favorevoli e qualche
volta entusiastiche di certi pubblici di fronte ad opere
cinematografiche palesemente scadenti. Eppure anche in questi casi, in
cui sarebbe stato abbastanza facile incolpare il pubblico o di
insensibilità o di incultura o di pigrizia mentale, mi sono trovato a
disapprovare piuttosto coloro che avevano confezionato un prodotto
scadente e deprimente. Questo dimostra chiaramente che importanza dia io
al pubblico, a questa entità fluida, misteriosa, composita che è la
ragione prima di ogni nostro lavoro. Il pubblico difficilmente sbaglia.
Di fronte al pubblico infatti io mi sento, e così credo si debba sentire
la maggior parte degli artisti coscienziosi, in una condizione di
inquietudine, di incertezza e di curiosità acute. Noi sbagliamo sovente." da un'intervista del '52 a "Cinema".
(Luchino Visconti di Modrone, regista e sceneggiatore; Milano, 2 novembre 1906 – Roma, 17 marzo 1976)

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