"Sono stata troppo disponibile per il lavoro, ho sempre avuto attorno
gente che mi lodava non per quello che sono, ma per quello che potevo
rendere loro. Questo della canzone è un ambiente terrificante e ho
voluto restarmene fuori, restandomene dietro le quinte per tre anni. Mi
sono disincantata. So qual è il marciume che sta dietro a un'artista e
non voglio più essere coinvolta. Continuerò a cantare, ma a piccole
dosi. Nel mondo dello spettacolo tutti cercano di stritolarti, di
infangare la tua dignità. E, alla fine, siamo noi che ne rispondiamo
davanti al pubblico, con la nostra faccia. (...) Impresari
disonesti, per risparmiare, mi hanno costretta a cantare con impianti
sonori di poco conto; mi hanno costretta a tappe forzate sotto la
minaccia di una penale. E, così, sono finita due volte sotto i ferri.
Dopo l'operazione per tre mesi non potevo neanche parlare. Mi hanno
operata tenendomi la bocca aperta mediante un apparecchio d'acciaio che
mi ha ferito tutto il palato. È stato un periodo dolorosissimo."
(Mia Martini, pseudonimo di Domenica Rita Adriana Bertè detta Mimì, cantante; Bagnara Calabra, 20 settembre 1947 – Cardano al Campo, 12 maggio 1995)

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