"Mi piaceva lavorare con il papero [Paperino],
perché potevo riempirlo di botte, fargli male, farlo cadere da un
precipizio. Mi divertivo un sacco con Paperino. Con Topolino sarebbe
stato un po' pericoloso, perché Topolino deve sempre aver ragione. Col
papero avevo un personaggio comico e potevo trattarlo male e prendermi
gioco di lui."
(Carl Barks, fumettista; Merrill, 27 marzo 1901 – Grants Pass, 25 agosto 2000)
Foto: dettaglio di una tavola di Lost in the Andes (Paperino e il mistero degli Incas, 1949), la storia preferita di Barks.

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