martedì 21 agosto 2018

"Morirò rivoluzionario, proletario, marxista, materialista dialettico e di conseguenza ateo convinto. La mia fede nell'avvenire comunista dell'umanità non è meno ardente, anzi è più salda oggi di quanto non fosse nella prima gioventù. Natascia si è appena avvicinata alla finestra che dà sul cortile, e l'ha aperta in modo che l'aria entri più liberamente nella mia stanza. Posso vedere la lucida striscia verde dell'erba ai piedi del muro, e il limpido cielo azzurro al disopra del muro, e sole dappertutto. La vita è bella. Invito le generazioni future a purificarla da ogni male, oppressione e violenza e a goderla a pieno." Da Testamento politico del 27 febbraio 1940.
(Lev Trockij, pseudonimo di Lev Davidovič Bronštejn, politico e rivoluzionario; Janovka, 8 novembre 1879, 26 ottobre del calendario giuliano – Delegazione Coyoacán, 21 agosto 1940)

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