"Morirò rivoluzionario, proletario, marxista, materialista dialettico e di conseguenza ateo
convinto. La mia fede nell'avvenire comunista dell'umanità non è meno
ardente, anzi è più salda oggi di quanto non fosse nella prima gioventù.
Natascia si è appena avvicinata alla finestra che dà sul cortile, e
l'ha aperta in modo che l'aria entri più liberamente nella mia stanza.
Posso vedere la lucida striscia verde dell'erba ai piedi del muro, e il
limpido cielo azzurro al disopra del muro, e sole dappertutto. La vita è
bella. Invito le generazioni future a purificarla da ogni male,
oppressione e violenza e a goderla a pieno." Da Testamento politico del 27 febbraio 1940.

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