"La certezza l'ho avuta a nove anni, dopo avere visto mia sorella cantare
in uno chalet a Palermo. Ma in cuor mio lo sapevo già da qualche anno:
il sogno della mia vita era cantare. Qualunque cosa. Fino alla morte. Da
bambina mi piaceva ripetere "A me piace cantare", accompagnando le
parole con un gesto delle braccia verso l'alto. Non sapevo perché. L'ho
capito da adulta: il canto per me è una cosa sacra, un gesto rivolto al
cielo. Un dono di Dio che guarisce l'anima."
(Giuni Russo, nome d'arte di Giuseppa Romeo, cantautrice; Palermo, 7 settembre 1951 – Milano, 14 settembre 2004)

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