"Sì, Milano
è proprio bella, amico mio, e credimi che qualche volta c'è proprio
bisogno di una tenace volontà per resistere alle sue seduzioni, e
restare al lavoro. Ma queste seduzioni sono fomite, eccitamento continuo
al lavoro, sono l'aria respirabile perché viva la mente; ed il cuore,
lungi dal farci torto non serve spesso che a rinvigorirla. Provasi
davvero la febbre di fare; in mezzo a cotesta folla briosa, seducente,
bella, che ti si aggira attorno, provi il bisogno d'isolarti, assai
meglio di come se tu fossi in una solitaria campagna. E la solitudine ti
è popolata da tutte le larve affascinanti che ti hanno sorriso per le
vie e che son diventate patrimonio della tua mente." Da una lettera a Luigi Capuana, 5 aprile 1873.
(Giovanni Carmelo Verga, scrittore e senatore; Vizzini, 2 settembre 1840 – Catania, 27 gennaio 1922)

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