sabato 10 agosto 2019

"Dubbioso come sono, ogni costume era tormenti infiniti, per me. La scelta del materiale, per esempio, per un costume è tutto. Io i pezzetti di stoffa me li portavo a letto e passavo la notte toccarli e ritoccarli per capire se andavano bene. Non le dico quando poi l' attrice doveva indossare il vestito che mi era costato sofferenze... Un costume deve dare il quid del personaggio. Nel Matrimonio segreto, per esempio, ogni abito è il carattere del personaggio: il vecchio padre avrà una giamberga tutta d' oro perché è la ricchezza, le due figlie cresciute per mariti ricchi, saranno due bon bon con glassa rosa e verde ..."
(Piero Tosi, costumista; Firenze, 10 aprile 1927 – Roma, 10 agosto 2019)

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