"Negli anni '30 e '40 come tutti gli abitanti del Valdarno
a febbraio si mangiava il gatto al posto del coniglio, così come c'era
chi mangiava il pollo e chi non avendo niente andava a caccia di funghi e
tartufi non ancora cibi di lusso. Del resto liguri e vicentini facevano
altrettanto e i proverbi ce lo ricordano. Questo non vuol dire mangiare
oggi la carne di gatto, ho solo rievocato usanze."
(Giuseppe Bigazzi, detto Beppe, dirigente d'azienda e pubblico, giornalista, gastronomo; Terranuova Bracciolini, 20 gennaio 1933 – Arezzo, 9 ottobre 2019)

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