"Bisogna capire che il valore dell'uomo, sano e malato, va oltre il valore della salute e della malattia; che la malattia come ogni altra contraddizione umana può essere usata come occasione di appropriazione o di alienazione di sé, quindi come strumento di liberazione o di dominio."
(Franca Ongaro, attivista e politica; Venezia, 15 settembre 1928 – Venezia, 13 gennaio 2005)

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