"[Mussolini] Tentò di far credere che il fascismo non era né di destra né di sinistra. Si trattava non tanto di un partito dogmatico, quanto di una religione, e di un movimento essenzialmente spirituale. Bisognava concepirlo come un'incarnazione della bellezza e del coraggio, accompagnati dall'amore del rischio e dall'odio per i "pacefondai", e soprattutto da un desiderio bruciante di obbedire all'autorità personale di Mussolini." da Mussolini. La vita del duce, traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti, Collana Biografie, Milano, Rizzoli, 1981.
(Denis Mack Smith, storico e biografo specializzato nella storia italiana dal Risorgimento in poi; Londra, 3 marzo 1920 – Londra, 11 luglio 2017)

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