"Progressista è una parola che è difficile ormai pronunciare senza arrossire, per la totale vacuità del significato che ha assunto. L'idea di progresso è stata ridicolizzata dalla storia, oltre che dal pensiero, ma a guardarci intorno si direbbe che nulla sia avvenuto. L'unico ambito in cui la parola «progresso» ha un significato incontrovertibile è quello tecnologico. Ma sappiamo benissimo che il progresso tecnologico può convivere con qualsiasi atrocità." da Il tramonto dei progressisti, Corriere della Sera, 7 aprile 2007, p. 39.
(Roberto Calasso, scrittore, saggista ed editore; Firenze, 30 maggio 1941 – Milano, 28 luglio 2021)

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