mercoledì 18 ottobre 2023

 


"Lasciai il mio impermeabile sul tavolo, in modo tale che fossi in grado di rimuovere la piccozza che si trovava nella tasca. Decisi di non mancare la meravigliosa opportunità che si presentava. Il momento in cui Trockij cominciò a leggere l'articolo mi diede la chance, estrassi la piccozza dall'impermeabile, la strinsi in pugno e, con gli occhi chiusi, sferrai un colpo terrificante alla sua testa. Trockij emise un grido che non dimenticherò mai. Un lungo 'aaaa', infinitamente lungo, e credo che rieccheggi ancora nel mio cervello. Trockij si alzò di scatto, si precipitò verso di me e mi morse la mano. Guardi, si vedono ancora i segni dei suoi denti. Lo spinsi via e lui cadde a terra. Poi riuscì a rialzarsi e inciampò fuori dalla stanza." dalla sua deposizione al processo per l'omicidio di Lev Trockij.

(Jaime Ramón Mercader del Río, spia spagnola e sicario di Stalin; Barcellona, 7 febbraio 1913 – L'Avana, 18 ottobre 1978)

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