lunedì 26 gennaio 2026


"All’inizio l’istinto è quello di rinchiudersi nel proprio dolore, non si pensa assolutamente di mettersi in gioco. È quello che ho provato anch’io. Però poi ho avuto la sensazione di non essere la protagonista di una tragedia soltanto personale, ma di una tragedia collettiva, che il pericolo minacciava un’intera società, non solo me. È questo che spinge ad un certo punto a testimoniare, quando ci si dice che non sono fatti tuoi, ma sono fatti di tutti i cittadini. E non si deve perdere la capacità di reagire, cioè quel filo che ci lega gli uni agli altri in una società civile, che è il filo della reattività. Altrimenti si rischia di scivolare nell’indifferenza e nella rassegnazione, si rischia di dimenticare."

(Giovanna Giaconia coniugata Terranova, attivista che dopo l'assassinio del marito nel 1979, il magistrato Cesare Terranova, partecipò alla fondazione dell'Associazione donne siciliane per la lotta contro la mafia; Palermo, 1922Palermo, 26 gennaio 2012) 

Nessun commento:

Posta un commento