venerdì 9 gennaio 2026

 

Joseph-Noël Sylvestre, Lucusta che sperimenta un veleno per Britannico su uno schiavo in presenza di Nerone, olio su tela, 1870-80, collezione privata.

Lucusta, nota anche come Locusta (Gallia, ... – Roma, 9 gennaio 69), avvelenatrice seriale. Aveva una bottega sul colle Palatino ed era molto richiesta dai nobili per sbarazzarsi di amanti ormai superflui o di parenti fastidiosi. Su richiesta di Agrippina Minore avvelenò l'imperatore Claudio e quando per l'omicidio fu condannata a morte venne salvata da Nerone che le chiese in cambio di avvelenare Britannico e la rese poi ricca. Quando più tardi Nerone cadde in disgrazia gli fornì del veleno nel caso volesse suicidarsi... Nerone morì diversamente, ma il suo successore, Galba, decise di sbarazzarsi della pericolosa donna condannandola a morte. Non si sa esattamente come fu eseguita la sentenza, ma è probabile che sia stata strangolata e poi bruciata. Circolò la leggenda che fosse stata invece fatta stuprare da una giraffa e poi data in pasto alle belve feroci. Galba forse pensava di aver eliminato con l'avvelenatrice un possibile pericolo per la sua stessa vita, ma solo una settimana dopo la condanna a morte di Lucusta fu deposto e assassinato dai pretoriani.

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