martedì 27 gennaio 2026


"Tutta la mia vita si è svolta per caso, però è successo di tutto. Ero una bambina "molto bene" dell'aristocrazia romana e mia madre mi portava il pomeriggio a prendere il tè a casa della principessa di Belmonte, dove c'erano tante signore che non mi piacevano per niente. La principessa persuase mia madre a farmi fare i "tableau vivant" in uno spettacolo di beneficenza all'Open Gate di Via Veneto. Durante le prove, vestita in costume ottocentesco e con un cesto di ciliegie in testa, mi annoiavo; iniziai a mangiare tutte le ciliegie che erano nel cesto e a imitare la sarta, questa o quella signora, e tutto quello che facevano gli altri attorno a me: ero molto divertente. Il principe di Sirignano, che osservava e annotava tutto quello che facevo, mi disse che quelle cose dovevo farle sul palcoscenico: essendo io incosciente e senza alcun nome da salvare, mi convinse. La sera della "prima" in sala c'erano Wanda Osiris, Totò, Anna Magnani, Remigio Paone e altri. Alla fine dello spettacolo vennero tutti in camerino da mia madre per dirle che dovevo continuare a fare teatro, ma lei non era per niente d'accordo, era uno scandalo per la mia famiglia che io facessi l'attrice; anche mia nonna era molto contraria, il quotidiano "Il Tempo" titolò la prima pagina “La nonna ha detto no!” da un'intervista di Francesco Esposito del 2013.

(Gisella Sofio, attrice; Milano, 19 febbraio 1931 – Roma, 27 gennaio 2017)  

Nessun commento:

Posta un commento