mercoledì 11 marzo 2026

 


"(...) Una delle cose che ho tentato di ottenere in seguito con «Babilonia» è stata la convivenza – che sembrava impossibile – delle due anime del movimento. Ricordo che nei primi tempi ero terrorizzato dalle checche, io non mi riconoscevo in loro. Andavo in via Morigi e c’erano queste matte che ti saltavano addosso… io ero terrorizzato perché non mi sentivo così e loro non rappresentavano quello che provavo… (…) è stata una sfida e in qualche modo credo di averla vinta… di accogliere tutte e due queste anime, che quasi sembravano un ossimoro, l’una il contrario dell’altra. Anche oggi io rivendico come legittime sia la checcaggine che la militanza seria: ci vogliono tutte e due. Va detto che in quei momenti lì era più violenta e più efficace la checcaggine perché scioccava la gente… gli altri militanti al confronto sembravano persone normali. Io ho una mente che ama l’ironia, il sarcasmo, la trasgressività… in seguito mi sono travestito anche io da donna, ne ho fatte di tutti i colori, però allora ero terrorizzato…" da un'intervista di Giorgio Bozzo del 2024.

(Ivan Teobaldelli, scrittore, giornalista, gallerista e fondatore nel 1982 - con Felix Cossolo - del mensile LGBT Babilonia; Sestino, 15 ottobre 1949Città di Castello, 11 marzo 2025)

foto di Roberto Mariella 

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