Evfrosinija Antonovna Kersnovskaja(Odessa, 8 gennaio 1908 – Essentuki, 8 marzo 1994) è stata una scrittrice russa, un'aristocratica di Odessa, visse per 10 anni a Norillag dove svolse prima i lavori forzati in miniera e poi divenne un'addetta all'infermeria
del gulag e scrisse le memorie di questa sua terribile esperienza in 12
quaderni, accompagnati da 680 disegni. Vennero tutti pubblicati
successivamente.
Per sfuggire alla guerra civile la famiglia Kersnovskaja aveva lasciato
la Russia per trasferirsi in una piccola tenuta in Bessarabia, allora
sotto il dominio della Romania.Dopo l'annessione della Bessarabia
all'URSS nel giugno del 1940, la scrittrice rimase in Bessarabia sotto
il potere dei Bolscevichi, mandando la madre in Romania. Le fu però
requisita la casa ed in seguito fu deportata in Siberia dove fu
costretta a lavorare al taglio degli alberi.In seguito tenta di
scappare, ma viene ripresa e condannata a morte. La pena viene poi
commutata a dieci anni di lavori forzati. Nel suo libro: Quanto vale un uomo la Kersnovskaja descrive la storia della sua deportazione che la porta in diverse regioni della Siberia tra cui Novosibirsk, Omsk e Noril'sk. (da Wikipedia)

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