“Patatina è stato il pezzo più strano della mia vita da cantante, non mi piaceva molto, è vero, la trovavo una canzoncina un po’ stupida. Non mi qualificai per la finale a Sanremo 1961 e volevo tornare a casa, invece mia mamma mi disse di rimanere lì, di cantare e indossare questi abiti meravigliosi realizzati appositamente per l’occasione e che avevamo pagato di tasca nostra spendendo parecchi soldi. Tutti gli artisti andavano in questa grossa sartoria, l’Annamaria in Piazza Missori a Milano, io, la Vanoni, la Tebaldi… Non ho tenuto nessuno di quegli abiti, li ho regalati tutti. Tornando al Festival del 1961 non avendo raggiunto la finale pensavo che nessuno si sarebbe ricordato di Patatina, invece un giorno mi fermai in una cittadina toscana e tutto il pubblico cantava questa canzone e ancora oggi a distanza di oltre sessanta anni la conoscono anche i bambini. Ha avuto un successo incredibile ed è stata pure utilizzata per una pubblicità un po’ ambigua delle patatine con Rocco Siffredi. Se penso a quanta poca fiducia avevo dato a quel pezzo… mi vien da ridere” da un'intervista del 2024 di Francesca Monti per SMS News.
(Wilma De Angelis, cantante e conduttrice televisiva; Milano, 8 aprile 1930 – Milano, 11 ottobre 2026)

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